Vaccini, boom di genitori no-vax: Treviglio maglia nera in provincia

Sono ben 138 i bambini della Bassa segnalati per la mancata presentazione dei documenti necessari all'iscrizione. Il dato peggiore della Provincia

Vaccini, boom di genitori no-vax: Treviglio maglia nera in provincia
Cronaca 21 Ottobre 2017 ore 15:12

Vaccini: sono 138 i bambini della Bassa segnalati per la mancata presentazione dei documenti necessari all'iscrizione alle scuole dell'infanzia e agli asili nido. Sono oltre l'80 percento dei bambini bergamaschi in questa condizione. E il 7,6% dell'intera Lombardia. L'Asst di Treviglio si attesta così in cima alla classifica di quelle con più "anti-vaccinisti" della bergamasca.

I numeri

La Regione ha reso noti oggi i numeri delle segnalazioni trasmesse a Milano dalle  Ats lombarde. Si tratta dei bambini i cui genitori non hanno presentato, entro la proroga concessa dall'assessore Gallera, i documenti necessari a frequentare le scuole: gli attestati vaccinali, o almeno la richiesta di prenotazione.

Asst Materne Nidi Totale scuole Alunni Segnalati
TOTALE Bergamo 349 181 530 170
Papa Giovanni XXIII 96 50 146 7
Bergamo est 133 69 202 25
Bergamo Ovest 120 62 182 138

Treviglio maglia nera

Nella Asst Bergamo Ovest, che fa capo all'ospedale Treviglio-Caravaggio, sono stati 138 i bambini segnalati, su circa 180 tra asili nido e scuole dell'infanzia. In pratica, ogni dieci scuole ci sono 7,5 bambini non vaccinati e che, presumibilmente, i genitori non hanno intenzione di vaccinare. A Seriate (Bergamo Est) lo stesso dato vale 1,2. All'Asst del Papa Giovanni, siamo attorno allo 0,5. Da chiarire il perché di questa concentrazione statistica. Da Treviglio, peraltro, un importante appello alla vaccinazione era arrivato da uno dei luminari della pediatria locale: il dottor Re.

L'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera

Gallera: 1812 bambini inadempienti in Lombardia

"Sono 1812 in tutta la Lombardia gli alunni che non hanno presentato entro l'11 settembre la documentazione necessaria per l'iscrizione a asili nido e scuole dall'infanzia" ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera.

Bene la proroga

"Rispetto ai 717 segnalati alla prima rilevazione fatta alla scadenza dei 10 giorni fissati per legge il numero è aumentato - ha continuato - significa che la nostra intuizione che le scuole fossero un po' in ritardo con la comunicazione era esatta".

Attenzione ai genitori furbi

"Desumiamo che il numero dei bambini che hanno deciso di non presentare alcuna documentazione è esiguo rispetto agli oltre 30mila inadempienti alle vaccinazioni obbligatorie per le coorti fino a 6 anni. Ci auguriamo che effettivamente tutti abbiano deciso di far vaccinare i propri figli e non, come sta già capitando in alcuni casi, utilizzino la richiesta di prenotazione come escamotage per ritardare il momento dell'esclusione dalla scuola" spiega l'assessore.

"Saremo inflessibili"

"I nostri centri vaccinali, comunque stanno lavorando a pieno ritmo, cercando di convincere e sciogliere i dubbi anche dei genitori piu'
resistenti" ha concluso l'assessore. "Allo stesso tempo voglio ribadire che saremo inflessibili e bloccheremo tutte quelle azioni dilatorie che hanno l'obiettivo di non vaccinare i figli lasciando che continuino a frequentare la scuola".