Bocciata la mozione anti spaccio

Durante il Consiglio Comunale dello scorso mercoledì, si è discussa la mozione contenente una serie di proposte per contrastare lo spaccio di droga sul territorio comunale a Fontanella.

Bocciata la mozione anti spaccio
Romanese, 27 Luglio 2018 ore 11:57

Durante il Consiglio Comunale dello scorso mercoledì, si è discussa la mozione contenente una serie di proposte per contrastare lo spaccio di droga sul territorio comunale a Fontanella.

La mozione

La mozione, scritta da Roberto Vezzoli e da lui presentata insieme agli altri consiglieri di minoranza, proponeva uno stretto giro di vite per colpire spacciatori e consumatori di sostanze stupefacenti. Inutile dire che la proposta ha suscitato non poche discussioni mercoledì sera in Consiglio. Il documento, preso atto della diffusione del fenomeno di spaccio sul territorio fontanellese, articolava una proposta divisa in sette punti: il fulcro era certamente il primo di essi, ovvero la richiesta d’emissione da parte della Questura di un foglio di via a carico di chiunque venga fermato in possesso di droga e non abbia motivi personali o di lavoro per trovarsi sul territorio comunale.

Previste sanzioni

Oltre a ciò, Vezzoli e gli altri consiglieri hanno chiesto l’istituzione di un’ordinanza che preveda multe fino a mille euro per chi spaccia o acquisti sostanze stupefacenti sul territorio di Fontanella, nonché un aumento di controlli da parte delle forze dell’ordine, avvalendosi anche dell’aiuto del gruppo di controllo del vicinato.Gli altri punti all’interno del documento chiedevano invece l’apertura di uno sportello sociale e diverse iniziative nel campo della prevenzione e del contrasto alle droghe, nonché la pubblicizzazione dell’applicazione YouPol, che consente di inviare segnalazioni in tempo reale alla Polizia di Stato tramite un semplice click.

Il promotore

«La mozione si articola in diversi, punta a coinvolgere cittadini, amministrazione e forze dell’ordine – ha detto Roberto Vezzoli – attraverso una maggiore sensibilizzazione nelle scuole e attività di prevenzione sul territorio durante le feste del paese (es. notte bianca) avvalendoci dell’aiuto dei volontarie sensibilizzazione nelle scuole». Un’ esperienza già sperimentata nel biellese. Leggi l’intera intervista su Romanoweek in edicola.

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