Blitz-documentario dei carabinieri al Grattacielo di Romano, con la Tv Svizzera

Imponente il dispiegamento di forze in via Duca d'Aosta a Romano.

Blitz-documentario dei carabinieri al Grattacielo di Romano, con la Tv Svizzera
Romanese, 25 Febbraio 2019 ore 21:10

Un blitz è in corso in questi minuti al “Grattacielo” di Romano, uno degli edifici più alti della città, in via Duca d’Aosta. Si tratterebbe di un blitz reale, alla ricerca in particolare di droga e stranieri irregolari. Ma a seguirlo in diretta c’è anche la televisione svizzera, impegnata in questi mesi in un documentario sulla storia di Angela e Kiko, i due innamorati che tre anni fa fuggirono da un carcere svizzero e si rifugiarono per alcuni mesi proprio a Romano, abitando al settimo piano del grattacielo.

Blitz reale per una ricostruzione televisiva

L’operazione è cominciata nella serata di oggi, lunedì 25 febbraio, attorno alle 20. I militari dell’Arma sono presenti in forze scortati dall’alto da un elicottero che sta illuminando a giorno la zona. Sul posto anche i Vigili del fuoco volontari di Romano, in funzione di supporto. Non è ancora chiaro cosa o chi stiano cercando i carabinieri, in quello che è contemporaneamente un blitz reale (i controlli sono effettivamente in corso) e una ricostruzione fedele di quanto accadde all’alba di quel 25 marzo 2016, ad uso della televisione nazionale elvetica che sta realizzando un documentario su una delle fughe d’amore più spettacolari degli ultimi anni. Ma facciamo un passo indietro.

Kiko Hassan e Angela Magdici
Kiko Hassan e Angela Magdici

Il nascondiglio di Angela e Kiko

Tre anni fa, la Polizia di tutta Europa era sulle tracce  di  Hassan Kiko e Angela Magdici. Lui era un detenuto siriano evaso dal carcere di Zurigo. Lei, una agente di polizia penitenziaria dipendente della stessa prigione, che si era invaghita dell’uomo e l’aveva aiutato ad evadere. La loro storia d’amore criminale finì sulle prima pagine di mezza Europa e la vicenda culminò proprio con il maxi blitz condotto dall’Arma al Grattacielo. Qui  infatti i due avevano cercato di ricostruirsi una vita.

La fuga, la seconda vita, l’arresto e poi le nozze

Documenti falsi, basso profilo e una vita perlopiù nascosta: così avevano sperato di nascondersi al mondo, almeno durante le indagini. Ma alla fine furono scoperti. Mettendo in scena una finta fuga di gas i carabinieri avevano quindi sgomberato il Grattacielo, riuscendo ad avvicinarsi ai due fuggiaschi quanto necessario per arrestarli.  Nemmeno l’arresto però fermò la loro storia d’amore. Nel 2017  sono convolati a nozze in carcere, a Lenzburg (Argovia). Stando a quanto emerso la tv svizzera, che ha seguito con attenzione la vicenda sia prima che dopo il blitz e l’arresto, starebbe realizzando una sorta di documentario sui due. E alla “replica” di oggi, in presa diretta e durante una vera operazione di polizia, non potevano mancare.

Grattacielo Romano
Il “Grattacielo” in via Duca D’Aosta, ai Cappuccini di Romano

 

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