Bimbi bielorussi in arrivo: pronti ad accoglierli?

Una serata per ascoltare la testimonianza diretta di chi ha aperto la propria casa (e il proprio cuore) a questi bambini

Bimbi bielorussi in arrivo: pronti ad accoglierli?
Cronaca 25 Ottobre 2017 ore 17:56

L’associazione Aiutiamoli a Vivere di Vailate e Calvenzano invita a un incontro aperto tutte le famiglie interessate all’esperienza di accoglienza temporanea dei bimbi bielorussi.

Impariamo ad accogliere

L’evento si terrà giovedì 26 ottobre alle 21 all’oratorio Don Bosco, a Vailate. A introdurre la serata sarà Paola Guerini Rocco, presidente dell’associazione di Vailate e Calvenzano che ha vissuto quest’anno la prima esperienza di accoglienza di 11 bimbi provenienti dall’area interessata dalla tragedia di Chernobyl. Seguiranno gli interventi di don Natalino Tibaldini, parroco di Vailate, membro dell’associazione e conoscitore delle zone colpite dal disastro nucleare di Chernobyl e ancora Alessandro Zanisi, presidente di Aiutiamoli a Vivere Lombardia che parlerà delle finalità terapeutiche e sociali dell’accoglienza temporanea dei bambini bielorussi in Italia. Sul finire della serata ci sarà anche la testimonianza di una famiglia alla prima esperienza di accoglienza.

La bellezza dell’accoglienza

Per Paola Guerini Rocco la prima esperienza di accoglienza è cominciata il 30 giugno con l’arrivo di undici piccoli ospiti e di Olga, la loro interprete. I bambini una volta ricevuti in aeroporto dal gruppo dei volontari dell’associazione sono stati affidati alle famiglie accoglienti. Il programma delle cinque settimane è stato suddiviso in attività di gioco, incontri con la comunità, visite mediche e gite. La prima settimana i bimbi sono stati accolti e inseriti nel grest dell’oratorio di Vailate.

Un occhio alla salute

Il soggiorno per loro è stato innanzitutto terapeutico, pertanto parallelamente alle attività di gioco sono cominciate anche le visite presso gli ambulatori dell’Ospedale di Treviglio e di Vailate. Paola Guerini Rocco, educatrice della Fondazione Ospedale Caimi di Vailate, per il ruolo che ricopre all’interno della struttura è riuscita a far ricevere gratuitamente i piccoli pazienti dalla dottoressa Cordani, l’oculista del poliambulatorio.

“Non vediamo l’ora di riabbracciarli”

“Questa esperienza è giunta al termine. I bambini sono tornati alle loro rispettive famiglie come è giusto che sia, lasciando un vuoto nel cuore di chi si è fatto responsabile di riceverli in casa in questo periodo – aveva dichiarato Simone Allevi, un volontario del gruppo –  Non vediamo l’ora che arrivi la prossima estate per riabbracciare tutti questi piccoletti. Ora lavoriamo per far crescere l’associazione. Grazie a tutti per il l’impegno, il cuore e la forza che ci hanno messo….Sono stati la prova concreta si può fare qualcosa di bello”.

I ringraziamenti

“Ringrazio l’Ospedale di Treviglio, la Fondazione Ospedale Caimi – ha aggiunto Paola Guerini Rocco –  il dentista dottor Arrigoni e l’oratorio di Vailate, con un ringraziamento a Don Natalino e Don Cristiano, senza dimenticare l’Auser di Calvenzano e il Comune di Vailate”.

 

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