Infrastrutture

Bergamo-Treviglio, Legambiente e Cambiamola a Regione: "Un'opera fuori tempo massimo"

La stoccata contro l'assessore regionale ai Trasporti Terzi.

Bergamo-Treviglio, Legambiente e Cambiamola a Regione: "Un'opera fuori tempo massimo"
Pubblicato:

Legambiente e Cambiamola lancia l'appello a Regione Lombardia sul futuro dell'autostrada Bergamo-Treviglio: “Non è più il tempo di fare ipotesi di modifiche al progetto, serve un tavolo per ripensare la mobilità della pianura bergamasca”.

Ripensare la mobilità bergamasca

Si torna a discutere delle sorti dell'autostrada Bergamo-Treviglio (o meglio Dalmine-Casirate) e Legambiente insieme a Cambiamola lancia il monito e chiede di ripensare da capo la mobilità bergamasca. Un appello diffuso in una nota firmata da Nicola Cremaschi (Legambiente Bergamo) e Fabio Invernici (Cambiamola!).

"È interessante notare come, nonostante ci sia stato tutto il tempo per farlo, ci sia ancora chi formula ipotesi senza verificarne la fattibilità - si legge nel comunicato - Ci riferiamo in primo luogo all’assessore regionale Maria Claudia Terzi che per evitare che il piano finanziario non regga, ipotizza di non realizzare un pezzo del progetto che Regione prevedeva come condizione fondante della nascita di questa tratta autostradale: il collegamento diretto con Pedemontana. E su questo argomento, c'è un tema che non è emerso in modo chiaro, ma è rilevante. L'assessore Terzi sta dicendo che non aumenterà il costo dell'opera, pur riducendo i kilometri. Di fatto, senza modificar la cifra finale, sta aumentando vertiginosamente il costo per kilometro di questa opera scempio. Opera che, anche se si fa di tutto per non ricordarselo, si inventano nomi altisonanti per fare polverone, si presentano alla stampa modifiche mirabolanti al progetto, ciò di cui si sta parlando è –ancora - l’interconnessione Pedemontana Brebemi e non altro".

Impatti rilevanti sul territorio

"Ossia una tratta autostradale che andrà a collegare il casello di Casirate di Brebemi con il casello di Dalmine di A4 e che avrebbe – secondo gli stessi progettisti – impatti rilevanti sulla viabilità locale - proseguono - Troviamo, invece, interessante la presa d’atto del presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, rispetto all’insostenibilità economica dell’opera. Altrettanto troviamo interessante la presa d’atto dell’ex assessore regionale Alessandro Sorte, predecessore di Maria Claudia Terzi sulla poltrona di assessore alle infrastrutture di Regione Lombardia che, evidentemente, si rende conto del fatto che l’IPB è un progetto fuori tempo massimo e che è necessario ripensare da capo la mobilità della pianura bergamasca. Lavorando per fare squadra con i sindaci, cercando di raccogliere le indicazioni e le necessità del territorio, ascoltando le associazioni portatrici di interessi collettivi e i comitati spontanei".

 

Seguici sui nostri canali