Basta cassette delle lettere anonime: le Poste regalano le etichette

L'iniziativa "Etichetta la cassetta" riguarda anche Treviglio, Romano e Verdellino.

Basta cassette delle lettere anonime: le Poste regalano le etichette
Treviglio città, 03 Dicembre 2019 ore 18:57

Sono il cruccio di ogni portalettere: le cassette delle lettere “anonime”, o con etichette sbiadite e illeggibili, che rendono (ancora) più difficile la consegna della corrispondenza. Proprio per mettere un freno a questa  tendenza Poste Italiane ha deciso di avviare anche in provincia di Bergamo l’iniziativa “Etichetta la cassetta”. Regaleranno ai cittadini senza il proprio nome sul citofono o sulla buca delle lettere,  alcune etichette vuote adesive,  invitandoli ad uscire dall’anonimato.

Per ora i Comuni coinvolti sono quelli di Bergamo, Albino, Clusone, Dalmine, Lovere, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, San Pellegrino Terme, Sarnico, Seriate, Trescore Balneario, Treviglio, Valbrembo e Verdellino, oltre ad altri 168 piccoli Comuni sotto i 5.000 abitanti.

L’etichetta: un piccolo elemento indispensabile

Spiega Poste Italiane:

“Può avvenire che, nonostante l’efficienza del servizio di smistamento della corrispondenza, la consegna finale sia resa oggettivamente impossibile da un piccolo elemento, all’apparenza poco significativo, ma determinante: l’assenza del nome e cognome dei cittadini sul citofono o nella cassetta delle lettere, il che non permette la corretta identificazione del destinatario della corrispondenza. Poste Italiane, da sempre attenta a migliorare la qualità del proprio servizio nei confronti della popolazione su tutto il territorio nazionale e convinta che il miglioramento costante della qualità di prodotti e servizi offerti sia un elemento centrale della propria strategia, ha quindi deciso di intervenire interessando direttamente i cittadini e donando loro le etichette per farsi identificare e rendere così più agevole il lavoro quotidiano del portalettere”.

Soprattutto nei piccoli Comuni

“Particolarmente interessati da questa operazione sono i comuni con meno di 5.000 abitanti” spiega ancora Poste.  Chissà: forse turn-over dei portalettere,  ma forse anche la tendenza di molte famiglie a voler difendere la privacy a tutti i costi, arrivando  anche a cancellare il proprio nome dal citofono, han generato negli anni una gran confusione nel settore. E contribuito a rendere il servizio di recapito non sempre efficientissimo, per usare un eufemismo.

Prosegue l’azienda:

“Attraverso il progetto Etichetta la cassetta, i cittadini sono invitati anche a comunicare l’indirizzo aggiornato ai propri mittenti abituali, in particolare i fornitori delle utenze, altro elemento che spesso complica il servizio di recapito. Inoltre l’Azienda ha avviato un percorso di collaborazione con le istituzioni locali in ottica di una reciproca e positiva condivisione per intervenire sulla toponomastica, perché la corretta esposizione delle vie e dei numeri civici contribuisce a rendere efficace il servizio, soprattutto nei territori periferici”.

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