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Autobus sequestrato, la Procura chiede il rito immediato per l’autista

De Corato: "Si costituiscano parte civile Comune di Crema e Provincia di Cremona".

Autobus sequestrato, la Procura chiede il rito immediato per l’autista
Cronaca 03 Aprile 2019 ore 08:15

Autobus sequestrato, la Procura chiede il rito immediato per l’autista.

Autobus sequestrato, la Procura chiede il rito immediato per l’autista

Rito immediato per Ousseynou Sy. È quanto chiede la Procura di Milano che punta a saltare la fase dell’udienza preliminare per l’autista dell’autobus che lo scorso 20 marzo ha sequestrato il pullman con a bordo 51 bambini, due insegnanti e una collaboratrice, con l’intenzione di dirigersi verso l’aeroporto e dare fuoco al mezzo. L’uomo aveva poi detto di voler vendicare le morti in mare, ma le giustificazioni del 47enne non avevano convinto, considerate come “maldestri tentativi di modificare la realtà”.

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L’accusa principale: strage aggravata dalla finalità terroristica

Anzi, il capo del pool antiterrorismo di Milano, Alberto Nobili, ha chiesto di farlo rimanere in carcere con l’accusa principale di strage aggravata dalla finalità terroristica. Gli inquirenti stanno ascoltando in questi giorni le testimonianze di bambini e adulti che hanno vissuto attimi drammatici prima di riuscire a fuggire dal mezzo, grazie all’aiuto dei carabinieri. Nelle prossime settimane, dopo aver effettuato tutti i rilievi e gli approfondimenti, sarà inoltrata al gip Tommaso Perna la richiesta del processo con rito immediato.

De Corato: “Si costituiscano parte civile Comune di Crema e Provincia di Cremona”

“Con ogni probabilità Sy, l’autista 47enne senegalese che il 20 marzo scorso lungo la Paullese ha appiccato il fuoco sullo scuolabus sul quale viaggiavano 51 studenti della scuola media Vailati di Crema, verrà processato con rito immediato, come potrebbe essere richiesto nelle prossime settimane dal procuratore aggiunto e dal pm.

Spero vivamente che, non solo Città Metropolitana di Milano e Comune di San Donato, ma anche il comune di Crema, città nella quale si trova la scuola degli studenti, e la Provincia di Cremona, si costituiscano parte civile in questo processo, dimostrando così la vicinanza concreta delle Istituzioni alle famiglie e ai giovani coinvolti. Soprattutto in considerazione della gravità di quanto accaduto che, senza il coraggio di alcuni studenti e il pronto intervento dei carabinieri, sarebbe potuto finire in tragedia.
Infine, come già ribadito, la speranza, è anche quella che questi Enti si costituiscano parte civile al fianco delle famiglie intenzionate a chiedere i danni ad Autoguidovie, la società che gestisce il servizio.”

Così Riccardo De Corato, Ex Vice Sindaco di Milano, Assessore Regione Lombardia.