Spino

Aumentano i contagi a Spino: il sindaco rimprovera i fumatori

Bilancio drammatico: da metà ottobre a oggi si è passati da 2 a 128 casi.

Aumentano i contagi a Spino: il sindaco rimprovera i fumatori
Cremasco, 17 Novembre 2020 ore 20:00

Crescono i contagi a Spino d’Adda. In un videomessaggio del sindaco Luigi Poli, le raccomandazioni ai cittadini… e ai fumatori.

Aumentano i contagi

L’aumento dei contagi preoccupa Spino d’Adda, il Comune della provincia di Cremona più vicino a Milano, epicentro dell’epidemia in Lombardia. I contagi crescono in maniera trasversale all’età, con un conteggio totale di 128 persone positive al tampone.

“A oggi, i nostri concittadini contagiati sono saliti a 128 – ha spiegato il sindaco Luigi Poli in un videomessaggio – Fino alla scorsa metà di ottobre avevamo solo due persone contagiate, ora abbiamo 126 contagi in più rispetto a un mese fa. Un numero che richiama la nostra attenzione. Sei bambini inferiori a 10 anni contagiati, otto persone che superano 80 anni: non c’è fascia di età che non sia interessata dal contagio. Mi auguro che questo numero importante e significativo, nella sua drammaticità, faccia crescere in noi il senso civico di attenzione alle norme prudenziali che ci vengono suggerite. Dobbiamo cercare di stare in casa il più possibile. Evitiamo di girare per il paese perché non sappiamo cosa fare a casa”.

Il videomessaggio

Come durante la prima ondata, il primo cittadino è dovuto ricorrere al videomessaggio per rinnovare le regole da rispettare per sfavorire la diffusione del virus, che negli ultimi 30 giorni è sembrato inarrestabile. Stare in casa il più possibile e indossare la mascherina sono i precetti insindacabili, nonostante in paese le trasgressioni siano all’ordine del giorno.

“Ogni tanto incontro qualcuno che fuma e lo riprendo – ha proseguito Poli – Mi rispondono: “Eh ma sto fumando”. Chi fuma non ha il diritto di togliersi la mascherina. Chi fuma si deve chiedere se può fumare con la mascherina indossata e se non può, va a fumare a casa o in un luogo dove sia costantemente lontano da tutti. Quando si va a prendere il caffè, da asporto, lo si consuma strada facendo. Non si resta fuori dal bar, magari in gruppo, a bere e a fumare. Usciamo di casa solo per necessità, portiamo la mascherina quando usciamo e disinfettiamo frequentemente le mani”.

Fumatori avvisati

Quando si esce bisogna assolutamente coprire le vie respiratorie, anche nel caso in cui si stia fumando, quindi. Il capitolo tabagismo non è nuovo nel discorso pubblico. Nei giorni scorsi, per esempio, nel Comune di Cittadella, in provincia di Padova, un’ordinanza ha disposto il divieto di fumare nel centro storico, nei pressi delle fermate dei mezzi pubblici e in prossimità di scuole, uffici pubblici ed esercizi commerciali, con multe di 150 euro per i trasgressori. Fumatori avvisati.

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