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Assolto dopo quattro anni il bombarolo del tetrapak – Treviglio Tv

Assolto dopo quattro anni il bombarolo del tetrapak – Treviglio Tv
Cronaca 03 Giugno 2017 ore 09:18

Redazione, 3 giugno 2017 

 

Una vicenda lunga e tribolata che per l’uomo, difeso dall’avvocato Mimma Aiello, ha avuto un lieto fine: «Sono felice e voglio dire a tutti che finalmente hanno riconosciuto la mia innocenza, dopo tanto tempo è davvero tutto finito»

Assoluzione   perchè il fatto non costituisce reato. E’ stato questo il verdetto della Corte d’appello nei confronti del ricenghese Mario Crotti, pensionato residente in via De Gasperi, che dopo quattro anni di battaglie legali si è detto «finalmente libero». La vicenda risale a luglio 2013 quando l’uomo si è trovato a litigare  con un vicino di casa. «Quell’uomo aveva acceso il barbeque e le fiamme erano altissime – ha raccontato Crotti – Preoccupato ho chiamato carabinieri e vigili del fuoco che hanno eseguito un sopralluogo». I pompieri, vista la situazione, hanno tranquillizzato l’uomo che è andato a dormire. «Intorno all’una di notte mi hanno citofano i carabinieri – ha ripreso l’uomo – E mi hanno portato in caserma». I militari avevano infatti ritrovato nel giardino del vicino di casa di Crotti una bomba rudimentale realizzata con un involucro di tetrapak, quelli comunemente usati come contenitori di vino. «I carabinieri, rinvenendo elementi della bomba nella pattumiera del mio assistito, gli hanno attribuito la responsabilità di quell’ordigno – ha spiegato l’avvocato Mimma Aiello – Crotti è stato quindi arrestato e condotto in carcere per il reato di incendio». A quel punto ho chiesto una perizia dei Vigili del fuoco per verificare la pericolosità di questa bomba – ha ripreso Aiello – Ed è stata esclusa la potenzialità lesiva e diffusiva tanto che l’ordigno non aveva sprigionato fiamme». Crotti è stato detenuto per 18 giorni in carcere e condannato per danneggiamento a seguito d’incendio che ,essendo un reato meno grave, l’ha portato alla scarcerazione. «A quel punto abbiamo ricorso in appello alla sentenza – ha aggiunto l’avvocato – La Corte d’appello ha erroneamente considerato il danneggiamento con una pena detentiva mentre avrebbe dovuto essere giudicata dal Giudice di pace». A quel punto la depenalizzazione del reato di danneggiamento e quindi l’assoluzione. «Sono felice di essere di nuovo un uomo libero e voglio dirlo a tutti – ha detto Crotti – Finalmente è tutto finito».

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