Cologno

Asilo nido, scoppia la polemica: “l’Amministrazione non ha idee”

l gruppo di minoranza lumbard ha infatti voluto esprimere alcune precisazioni rispetto a quanto è stato fatto dal loro gruppo politico in 20 anni di Amministrazione.

Asilo nido, scoppia la polemica: “l’Amministrazione non ha idee”
Media pianura, 02 Agosto 2020 ore 09:41

Asilo nido, è ancora scontro tra le Lega e “Progetto Cologno” (Maggioranza). Il gruppo di minoranza lumbard ha infatti voluto esprimere alcune precisazioni rispetto a quanto è stato fatto dal loro gruppo politico in 20 anni di Amministrazione.

Il commento della Lega

“Quando era sorto il problema del nido anni fa, l’Amministrazione leghista era subentrata, proponendo una soluzione prima che il problema arrivasse ai genitori, presentandoci così ai genitori appunto con una soluzione. Oggi, invece, l’Amministrazione Drago si è mossa con colpevole ritardo, solo dopo la comunicazione della Cooperativa la Fenice e Nido Piccoli passi, liquidando i genitori con un semplice e asettico: vedremo e cercheremo di trovare una soluzione a questo problema – ha detto il consigliere di minoranza Marco Picenni – L’Amministrazione leghista ha creato la sezione Primavera, l’ha sostenuta permettendo alle famiglie di pagare una retta per un servizio ritenuto molto utile dagli stessi fruitori. L’amministrazione Drago invece non ha né migliorato i servizi esistenti, né creato nessun nuovo servizio con riguardo a scuole, asilo, nido o altro. Tutti i servizi per l’infanzia (spazio gioco, mensa, settimana corta, sezione primavera, pre e post scuola) sono stati introdotti dell’amministrazione precedente (Lega ndr), che l’attuale amministrazione si è ritrovata e con i quali negli ultimi 4 anni “ha vissuto di rendita”. L’Amministrazione Drago, infine, aumentando di molto le rette della sezione primavera statale, ha fatto chiudere la sezione primavera e di conseguenza ha dovuto rinunciare e restituire i fondi pervenuti per questo servizio. Questa operazione ha portato anche al sovraccarico del medesimo servizio presenti alla Don Cirillo Pizio.  Gli unici interventi fatti dall’Amministrazione Drago con riguardo ai servizi alla persona sono stati quelli condizionati dai Fondi erogati dagli enti superiori. In sintesi: capacità decisionali, zero in assoluto”.

La replica della sindaca

Non è tardata ad arrivare la replica del sindaco Chiara Drago. “In una situazione straordinaria riuscire a polemizzare anche sul salvataggio del servizio nido a Cologno dà l’idea di quanto sia collaborativa e propositiva la minoranza leghista – ha detto Drago – Le persone che ora ci danno lezioni di “buona Amministrazione” sono le medesime che ci hanno pesantemente indebitati per 28 anni, quindi sarebbe il caso che, oltre alla lista della spesa dei classici servizi per l’infanzia (che nulla c’entrano con il nido), ricordassero davvero tutto di ciò che ci hanno lasciato: da quando amministriamo, in 4 anni abbiamo saldato i loro debiti per oltre due milioni di euro. Due milioni di opere e servizi che abbiamo dovuto tagliare ai colognesi, mettendoci la faccia al posto di chi ha prodotto questi danni. Se vogliamo raccontare la storia, raccontiamola tutta, non solo il pezzetto che ci fa comodo. Sui nidi è davvero assurdo esprimersi come fa la Lega: la chiusura non prevedibile dei due servizi è stata prodotta da una pandemia, quindi solo con la sfera di cristallo si sarebbe potuta pianificare una soluzione prima della nascita del problema. La precedente amministrazione non ha mai supportato i nidi in alcun modo né attivato forme di collaborazione o convenzionamento, come invece ha fatto la nostra Amministrazione. La nostra Amministrazione durante la pandemia ha garantito alle famiglie una quota di rimborso della retta-ridotta del nido di 100 euro al mese, tramite un contributo il cui bando sta per essere pubblicato, per permettere ai nidi di avere introiti nonostante la chiusura del servizio. Lo stesso vale per la scuola dell’infanzia paritaria, con un contributo di 50 euro al mese alle famiglie.Sulle mie presunte capacità decisionali “pari a zero”, la minoranza si decidesse: o ho accentrato troppo la gestione dell’emergenza, decidendo in prima persona in un momento estremamente complicato (cosa che ha scatenato le loro ire e le vergognose accuse di “ricerca di visibilità” che hanno pensato bene di riservarmi), o non so decidere niente; una terza possibilità non è data, ma vedo che le loro critiche variano dal bianco al nero pur di avere pretesti per attaccarmi. Uno sport francamente noioso e ormai prevedibile, dato che hanno avuto la sensibilità di incominciare la campagna elettorale in piena pandemia. I loro sono consigli non richiesti di persone che hanno già ampiamente dimostrato ai colognesi le loro “capacità decisionali” e le dirette conseguenze le stiamo subendo tutti noi. O pensano di poter parlare e dare lezioni senza che il loro ingombrante passato venga ricordato, soprattutto quando loro per primi ci ricordano quanto sarebbero stati bravi?”.

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