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Arriva a Covo il Wwf di Valpredina e libera tre volatili… Unicum nella Bergamasca – TreviglioTV

Arriva a Covo il Wwf di Valpredina e libera tre volatili… Unicum nella Bergamasca – TreviglioTV
Cronaca 25 Aprile 2017 ore 09:22

 

Redazione, 24 aprile 2017

 

Invitato speciale, il gruppo Wwf dell’oasi di Valpredina ha partecipato per il terzo anno consecutivo alla festa dei fontanili, tenutasi domenica 23 aprile e ha portato in paese una sorpresa che è stata apprezzatti da tutti, specialmente dai più piccoli.

 

Unico caso in tutta la Bergamasca, ieri sono stati liberati tre esemplari di volatili di specie diverse. Esattamente a spiccare il volo sono stati un merlo, un fringuello e una civetta. I tre uccelli provenivano dal centro Cras dell’oasi Wwf di Valpredina, luogo dove animali feriti o maltrattati trovano le dovute cure. Ieri, in occasione della festa dei fontanili, i volatili hanno trovato la libertà che era stata tolta loro dai cacciatori che se ne servivano per attirare altre prede. Gli uccelli, come hanno raccontato i volontari dell’oasi, erano tenuti in gabbie in stanze oscurate o comunque sempre lontano dalla luce del sole. Al suo posto veniva usata una luce artificiale che simulava la luce estiva, facendo credere agli animali che fosse sempre quel periodo dell’anno, spingendoli così a cantare come fanno nei mesi in cui si accoppiano e quindi richiamano gli altri animali.

La liberazione dei tre uccelli è avvenuta insieme ai bambini del paese che poco prima avevano seguito una lezione tenuta dagli esperti del Wwf in cui si era spiegato come si riconoscono gli animali feriti e come comportarsi per salvarli. Questa è la terza partecipazione del Wwf di Valpredina a Covo e anche nelle scorse edizioni i volontari del centro hanno liberato alcuni esemplari d volatili.

“E’ stata un’occasione unica – ha detto Giovanni Ceribelli – infatti solo a Covo il Wwf di Valpredina decide di liberare degli animali, cosa che solitamente avviene nel loro centro. Sono soddisfatto della giornata, si sono divertiti tutti, specialmente i bambini che hanno imparato anche qualcosa di nuovo e toccato con mano il lavoro del centro Cras”.

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