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Treviglio

Armeria in Geromina, monta la protesta dei genitori

Nella frazione, nei locali che furono della Bcc, sta per aprire un negozio di armi. Ma i residenti non lo vogliono.

Armeria in Geromina, monta la protesta dei genitori
Cronaca Treviglio città, 26 Febbraio 2020 ore 09:44

In frazione Geromina potrebbe presto aprire un negozio di armi. E nella frazione di Treviglio monta la protesta dei genitori: “E’ troppo vicina alle scuole”.

Armeria

Nei locali che furono della Bcc, infatti, da giorni sono in corso i lavori di riqualificazione. Gli abitanti, inizialmente incuriositi dal sapere quale tipo di attività stesse arrivando, pian piano hanno però cominciato a preoccuparsi. Già, perché dietro il momentaneo cartello “Custom Gans” apposto su una delle vetrine c’è infatti un’armeria.

“Già il nome ci aveva fatto sospettare (anche se pistole in inglese si scrive ‘guns’, ndr) – ha detto una residente – poi qualcuno ha fatto anche notare che lì dentro c’è anche un ‘caveau’ e i vetri sono blindati. A quel punto abbiamo iniziato a indagare ed è arrivata la conferma”.

“Scuole troppo vicine”

A infastidire molti dei residenti della Geromina, in particolare le mamme e i papà, è il fatto che l’armeria sorge a pochi metri di distanza dalla scuola materna e dalla primaria, nonché nei pressi dell’oratorio e proprio di fronte al parco giochi. Insomma, una sorta di beffa, considerato che, come noto, la frazione è priva di qualsiasi altro tipo di negozi e di esercizi pubblici. E sui gruppi whatsapp dei genitori dei bambini che frequentano le scuole è un susseguirsi di commenti indignati per le decisione di far aprire proprio lì un’attività del genere.

“Io ho due figli alle elementari – ha sottolineato una mamma – e siamo infastiditi da questa situazione. Secondo me è diseducativo e inopportuno che sia stato dato il permesso di aprire proprio lì: la prima cosa che vedranno i bambini all’uscita da scuola sarà un negozio di armi”.

Il Pd: “E’ diseducativo”

Sulla vicenda armeria è poi intervenuto il Pd.

“In una frazione che ha perso tutti i suoi esercizi l’unico negozio che è apre di armi e per di più davanti al parco pubblico e a ridosso delle scuole – ha commentato Laura Rossoni su Facebook  – Non dubito della regolarità burocratica della nuova attività ma penso che quella collocazione sia inopportuna e diseducativa per i bambini che ogni giorno si troveranno a transitare o a giocare lì davanti”.

“La domanda sorge spontanea – ha scritto sempre sui social il collega di partito Erik Molteni –  da sempre mi batto, politicamente e come cittadino, affinché il nostro quartiere possa avere i servizi essenziali per i residenti. Un’armeria era proprio necessaria? Peraltro di fianco alla chiesa e di fronte al parco pubblico dove giocano i bambini e si ritrovano le famiglie”.

Il sindaco: “L’autorizzazione la dà la Questura”

“Stiamo seguendo la questione da giorni senza bisogno che qualcuno ci detti l’agenda – ha spiegato il sindaco Juri Imeri – E mi dispiace che per molte dinamiche si scriva al sindaco a qualsiasi ora del giorno e poi si utilizzi la stampa per anticipare note e raccolte firme: con un messaggio o una telefonata avremmo già dato le risposte e spiegazioni dovute. Innanzitutto premettiamo: il progetto dell’armeria è sottoposto a parere dei vigili del fuoco e autorizzazione della questura. Ci siamo confrontati con gli uffici competenti e, in accordo con la dirigente, segnaleremo il particolare contesto nel quale l’attività si va a inserire. Poi prenderemo atto delle decisioni e dei legittimi diritti di chi intraprende un’attività in città”.

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