Cronaca
Ricengo

Armato di pistola (giocattolo) rifiuta l'intervento del 118, denunciato un 34enne

In casa i carabinieri hanno trovato un proiettile calibro 9 perfettamente funzionante.

Armato di pistola (giocattolo) rifiuta l'intervento del 118, denunciato un 34enne
Cronaca Cremasco, 02 Novembre 2021 ore 14:37

Rifiuta l'intervento del 118 chiamato dalla madre e alla vista di una pistola i soccorritori decidono di chiamare i carabinieri. Ma la pistola era giocattolo e per il 34enne è scattata la denuncia.

Accoglie i soccorritori con una pistola nei pantaloni

E' successo ieri pomeriggio, 1 novembre, a Ricengo. I carabinieri della Sezione Radiomobile di Crema e delle Stazioni di Montodine e Castelleone sono intervenuti a Ricengo dove il personale del 118 era in difficoltà con una persona da sottoporre a visite mediche e che al loro arrivo in casa si era presentata armata con una pistola.

Richiesto l'intervento dei carabinieri

Intorno alle 15.30 di ieri, infatti, la Centrale Operativa dei carabinieri di Crema ha ricevuto una chiamata dal 118 che richiedeva ausilio a Ricengo. Poco prima una donna aveva chiesto aiuto al 118 per sottoporre a cure mediche il figlio con il quale aveva spesso dei contrasti e che anche nei giorni precedenti aveva minacciato il suicidio. All’arrivo dei sanitari l’uomo, un 34enne con precedenti di polizia, aveva rifiutato
categoricamente le cure richieste dalla madre, alterandosi e creando difficoltà al personale sanitario intervenuto.

Mentre cercavano di contenere l’uomo in forte stato di agitazione, però, i soccorritori hanno notato una pistola nella cintura dei pantaloni dell'uomo e qual punto hanno deciso di lasciare l'abitazione e chiedere l'intervento dei carabinieri, giunti in forze con tre pattuglie.

Denunciato un 34enne

I militari dell'Arma sono quindi entrati nell’abitazione, ma hanno trovato il 34enne assolutamente tranquillo e non armato. In casa era presente anche la madre del 34enne che ha subito consegnato ai carabinieri una pistola revolver priva di tappo rosso, ma del tutto inoffensiva, una fedele riproduzione di un’arma vera, che era esattamente quella che avevano notato in precedenza gli operatori del 118 addosso al giovane e che la donna si era fatta consegnare dal figlio prima dell’arrivo dei carabinieri.

A quel punto gli operatori del 118 sono potuti intervenire sull'uomo che, per quanto avesse indossato l'arma spaventando il personale sanitario, non aveva però minacciato nessuno. La perquisizione della casa ha portato, invece, al ritrovamento di un proiettile calibro 9, vero e perfettamente funzionante.

Per questo motivo i militari hanno proceduto al sequestro del revolver finto e del proiettile e a denunciare il 34enne per il possesso abusivo di
munizionamento, che nel frattempo aveva rifiutato nuovamente le cure dei sanitari e lasciato l'abitazione per andare a stabilirsi da alcuni conoscenti.