Menu
Cerca

Angelica non c'è più, ma la lotta alla fibrosi cistica non si ferma

La giovane lariana era diventata il simbolo della lotta a questa malattia a livello regionale e non solo. Oggi i funerali.

Angelica non c'è più, ma la lotta alla fibrosi cistica non si ferma
23 Ottobre 2018 ore 12:15

Angelica Angelinetta è morta a soli 26 anni nella notte tra domenica e lunedì. La giovane lariana era diventata il simbolo della lotta alla fibrosi cistica a livello regionale e non solo. Grazie a lei recentemente raccolti 80 mila euro per la ricerca contro la patologia che la affliggeva sin dalla nascita nel corso della Marafibrositona, una corsa non competitiva a Gravedona ed Uniti, sulla riva del “suo” lago.

Angelica e la lotta alla fibrosi cistica

Angelica, residente a Dongo, combatteva da tempo contro la fibrosi cistica, malattia che non le ha lasciato scampo. “Fate donazioni per la ricerca se volete ricordarla”, è l’appello che ora ripetono i suoi familiari.

Oggi, martedì 23 ottobre 2018, alle 14.30 nella chiesa di Dongo, si terranno i funerali. L’invito è a non comprare fiori: molto più utile un’offerta sul portale www.fibrosicisticaricerca.it.

L’ultimo messaggio su Facebook

Ecco uno degli ultimi toccanti messaggi lasciati sulla sua bacheca Facebook:

“Sono nata con la Fibrosi Cistica tra le braccia di due genitori meravigliosi. Mi hanno riempita di dolcezza e forza ogni giorno, mi hanno curata con precisione e determinazione. Le terapie giornaliere non erano altro che un’ulteriore dimostrazione d’amore, un’occasione per riempirmi di coccole ed attenzioni. La mia meravigliosa sorella tiene stretta la mia mano sin da quando eravamo piccine, non mi ha mai fatto sentire diversa ma mi ha trasmesso tutto il suo essere speciale. Hanno trasformato ricoveri, flebo, punture, aerosol e antibiotici in una quotidianità necessaria ma per niente pesante. Sono stati in grado di far diventare la Fibrosi Cistica la ragione che mi spinge a godermi ogni istante della vita con una passione fuori dal comune ed è a loro che devo ogni mio respiro”.

LA LETTERA APERTA CONTINUA QUI: CLICCA AVANTI