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Aneurismi all’aorta: Manzoni all’avanguardia

Presentati 178 casi operati con la nuova tecnica del dottor Gamba all’Ospedale di Bergamo, prima, e l’Ospedale di Lecco, successivamente.

Aneurismi all’aorta: Manzoni all’avanguardia
06 Aprile 2019 ore 10:25

Venerdì scorso nell’aula magna dell’ospedale Manzoni si è svolto un importante incontro durante il quale si è discusso della correzione chirurgica degli aneurismi della radice aortica.  Scopo dell’evento – a cui hanno preso parte i maggiori esperti italiani di Cardiochirurgia – è stato quello di confrontare le diverse tecniche chirurgiche adottate in caso di aneurisma della radice aortica, tra cui quella messa a punto nel 2006 dal dottor Amando Gamba, ad oggi Direttore del Dipartimento Cardiovascolare di ASST Lecco.

Aneurismi all’aorta: Manzoni all’avanguardia

“L’aorta è l’arteria principale del nostro organismo che partendo dal cuore porta sangue in tutto il cuore – spiega Amando  Gamba – In casi fortunatamente non frequenti, la sua parte iniziale, detta ‘radice aortica’, può progressivamente andare incontro a dilatazione e portare  alla formazione dei cosiddetti aneurismi ( dilatazioni) che quando superano i 5 – 5,5 cm di diametro presentano un elevato rischio di rottura spontanea, con esito quasi sempre fatale,  evitabile solo con un intervento chirurgico correttivo”.

Se fino  qualche anno fa erano due le tecniche chirurgiche adottate, ossia la tecnica del prof. David, detta “Reimplantation” e quella del prof.  Magdi Yacoub – considerato uno dei massimi esperti mondiali in tutti i campi della Cardiochirurgia – detta “Remodelling” (si tratta di tecniche particolarmente complesse che permettono di ottenere buoni risultati ma con tempi chirurgici molto lunghi), a partire dal 2006 il Dr. Gamba a Bergamo e un altro chirurgo in Florida hanno messo a punto una nuova tecnica chirurgica detta “Sleeve” , che nonostante sia meno complessa e più veloce  permette di ottenere gli stessi risultati delle due tecniche classiche.

Ben 178 interventi

Durante l’incontro di venerdì  – che ha visto nelle vesti di relatore oltre  allo stesso prof. Yacoub e al dott. Gamba anche il prof. Emiliano Botta del Politecnico di Milano, il prof.Carlo Antona dell’Ospedale Sacco di Milano e il dott. Giordano Tasca della Cardiochirurgia di Lecco –  sono stati quindi presentati 178 casi operati con la nuova tecnica del dottor Gamba all’Ospedale di Bergamo, prima, e all’Ospedale di Lecco, successivamente: i risultati sono stati paragonabili a quelli ottenuti con le  altre tecniche ma con tempi chirurgici significativamente ridotti. Inoltre, alcuni lavori sperimentali svolti in collaborazione con la Bioingegneria del Politecnico di Milano hanno dimostrato che con la nuova tecnica i movimenti di apertura e chiusura della valvola aortica sono risulti più fisiologici, caratteristica che dovrebbe influenzare  positivamente la “durata” della valvola aortica.
Anche il prof. Yacoub ha espresso un giudizio molto favorevole su  questa tecnica che sempre più centri in Italia hanno iniziato ad utilizzare, spesso dopo aver visitato il Centro di Lecco per assistere a  interventi di questo tipo.

La tecnica “Sleeve”

La tecnica “Sleeve” è quindi ormai considerata una valida alternativa alle tecniche tradizionali tanto da essere sempre più applicata in centri italiani e stranieri. Lo stesso giorno dell’incontro, presso la cardiochirurgia dell’Ospedale Manzoni, è stato  eseguito l’intervento cardiochirurgico n° 4000 (dall’inizio dell’attività il 16 dicembre 2009) con esito positivo nel 97,8 % dei casi, bassa incidenza di complicazioni e con una media di 430 interventi / anno una buona percentuale dei quali molto complessi.

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