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E se anche le mura di Fontanella fossero state patrimonio Unesco?

La recente notizia dell'inserimento delle mura di Bergamo nella lista dei siti patrimonio Unesco ha fatto pensare alle antica mura fontanellesi.

E se anche le mura di Fontanella fossero state patrimonio Unesco?
Cronaca 11 Luglio 2017 ore 09:29

La storia non si fa con i se e con i ma. Eppure, la recente notizia dell’inserimento delle mura di Bergamo nella prestigiosa lista ha riportata alla mente altre mura in terra bergamasca. Quelle fontanellesi. Ormai da tempo distrutte, furono un vanto per tutto il paese. Le mura di Fontanella però non hanno nulla a che fare con quelle appena inserite nella lista Unesco. La loro costruzione precede la conquista veneta e inoltre sono ormai solo esistenti nel ricordo di qualche abitante. Così mentre il capoluogo orobico sorride per le proprie mura, Fontanella le rimpiange.

Cosa ne rimane delle mura?

Delle prestigiose mura, costruite a inizio XII secolo, rimane solo un bastione ancora intatto. Oltre a questo esistono alcune testimonianza implicite, come nomi di vecchie vie e località. Basti pensare all’emblematico quartiere “Castello”, che prova la presenza di una rocca nel passato. Presenza confermata anche dalle mappe storiche. In realtà l’ultimo pezzo delle vecchie mura era ancora visibile negli anni ’80. Questo però fu abbattuto in seguito ad una ristrutturazione. Forse i proprietari nemmeno erano consapevoli che quel muro fosse così antico, ecco perché lo abbatterono senza troppi scrupoli.

Un legame inscindibile

Se oggi le mura sono solo un vago ricordo per la comunità, all’interno dell’immaginario comune le mura di Fontanella furono fondamentali per la Storia della Bassa. Ai tempi del medioevo durante gli scontri tra guelfi e ghibellini, Fontanella e le sue mura ebbero un ruolo fondamentale. L’ostilità tra veneziani e milanesi trovava il suo culmine proprio nella Bassa, lungo l’antico confine.  Di qui e di là, di continuo. La presenza di una sicura roccaforte, per molti anni, ha fatto di Fontanella un obiettivo ambito alle due potenze. L’alternanza tra la Serenissima e il Ducato di Milano finì con la dominazione spagnola. Fatto che diede inizio alla decadenza del paese e delle mura.

L’inizio della fine

L’arrivo degli spagnoli in paese comportò anche il passaggio all’età moderna. Di fatto le mura  non erano più necessarie. Gli spagnoli vollero quindi abbatterle. Ma il forte legame tra le mura e i fontanellesi spinsero questi a ribellarsi al decreto spagnolo. Gli invasori iberici, per paura di una ribellione, decisero quindi di lasciare intatta la cinta difensiva.  Fu una vittoria per Fontanella  che durò però ben poco. Infatti la mancanza di fondi da parte degli spagnoli per la manutenzione portò pian piano alla distruzione di ciò che rese il paese celebre nei paesi vicini. E oggi la domanda sporge spontanea. Chissà se Fontanella avrebbe potuto far parte della lista Unesco, se le sue mura fossero rimaste intatte?

(ultimo bastione della cinta)
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