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Anche la Rsa Anni Sereni colpita dal Covid, decessi raddoppiati rispetto al 2019

Sono una trentina i dipendenti malati, forse il virus è riuscito a entrare proprio attraverso il personale.

Anche la Rsa Anni Sereni colpita dal Covid, decessi raddoppiati rispetto al 2019
Cronaca Treviglio città, 09 Aprile 2020 ore 16:19

Finora sembrava aver retto meglio delle altre strutture l’ondata del Covid-19. Ma ora anche la fondazione Anni Sereni di Treviglio si trova a dover fare i conti con un’alta mortalità, quasi sicuramente legata al Coronavirus.

Anni Sereni, decessi raddoppiati

Dalla metà di marzo, infatti, sono una trentina (su un totale di 154 ospiti) gli anziani deceduti, mentre alcuni si trovano al momento ricoverati nel vicino ospedale. Un numero che porta il numero di morti totali, dall’inizio dell’anno, a più più del doppio di quelli del 2019: nello stesso periodo di dodici mesi fa se ne contavano una ventina, mentre attualmente siamo già a 55.

“Non sappiamo se sono tutti vittime di Covid – ha chiarito il presidente Augusto Baruffi – perché l’altro giorno, ad esempio, una signora è deceduta a causa di un ictus. Del resto parliamo di persone tutte over 85, quindi soggette a malori e patologie fulminanti. Certamente il Coronavirus ha fatto la sua parte perché è innegabile che c’è stata un’impennata della mortalità”.

Una trentina di dipendenti malati

Eppure, la Casa di riposo consorziata tra Treviglio, Caravaggio e Fara d’Adda era stata tra le prime a prendere le misure di sicurezza per evitare che l’epidemia entrasse all’interno. Appena scoppiata l’emergenza sono state sospese le visite dei parenti (sostituite con videochiamate tramite tablet), così come il ricovero di nuovi ospiti. Inoltre, era stata spento l’impianto di areazione per il timore che il virus potesse circolare attraverso le tubature. Ma evidentemente non è bastato e dalla metà di marzo la situazione è andata peggiorando. Forse il virus stava già circolando da prima o probabilmente è stato portato all’interno dal personale.

“In effetti – ha sottolineato Baruffi – abbiamo una trentina di dipendenti in malattia ed è molto probabile che alcuni di loro siano positivi. Noi, comunque, sin da subito li abbiamo dotati di dispositivi di protezione. Da alcune settimane, poi, al personale viene misurata la febbre all’arrivo sul posto di lavoro e al minimo sospetto viene chiesto al dipendente di restare a casa”.

Sanificazione con l’esercito

Martedì, anche la Anni Sereni è stata sottoposta alla sanificazione da parte delle unità militari italo-russe che da alcuni giorni stanno girando tutte le case di riposo della Provincia. “Una sanificazione che noi avevamo già effettuato una ventina di giorni fa”, ha chiarito Augusto Baruffi.

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