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AMS dona un nuovo ecografo per l’Ospedale di Treviglio – TreviglioTV

AMS dona un  nuovo ecografo per l’Ospedale di Treviglio – TreviglioTV
Cronaca 24 Novembre 2016 ore 07:32

Redazione, 23 Novembre 2016

 

Nella giornata di oggi, alle ore 14, presso l’Ospedale di Treviglio, in Piazzale Ospedale 1, al quarto piano, è avvenuta la consegna del secondo ecografo al plesso sanitario di Treviglio. 

Consegnato all’Ospedale di Treviglio il secondo di sette sofisticati ecografi portatili donati da ASM: permetteranno ad altrettanti ospedali italiani parti più sicuri, salvaguardando la salute di mamma e bambino e riducendo i tagli cesarei

Prendere decisioni motivate e tempestive può costituire un fattore decisivo per tutelare la salute della mamma e quella del bambino in un momento delicato come quello del travaglio e del parto. Da oggi i medici dispongono di un importante ausilio in più per agire nel modo più adeguato: ben sette avanzatissimi ecografi portatili, che ASM, l’Associazione per lo Studio delle Malformazioni Onlus, sta donando ad altrettanti ospedali di tutta Italia, al termine di una campagna di raccolta fondi tra i propri sostenitori. 
 
Il secondo di questi apparecchi è stato consegnato e presentato oggi all’Ospedale di Treviglio, alla presenza del Presidente del Comitato Scientifico di ASM-Associazione Italiana Studio Malformazioni Onlus,Domenico Arduini, del Direttore della UO di Ostetricia e Ginecologia all’Ospedale di Treviglio,Claudio Crescini, e del Direttore Sanitario della ASST Bergamo Ovest, Santino Silva. 

Un ombrello ad alta tecnologia per proteggere la fase della nascita, ma che permetterà anche di studiarne e di conoscerne meglio la fisiologia, prevenendo le problematiche, talvolta gravi, che possono manifestarsi quando il bambino vede la luce. E contribuendo a ridurre la percentuale di tagli cesarei, ancora troppo elevata in molti Reparti Maternità italiani. 
L’iniziativa di ASM, una realtà del non profit attiva da 35 anni nel campo della salute in gravidanza e della prevenzione delle malattie congenite, vuole contribuire a mantenere i livelli raggiunti dalla Sanità pubblica nell’assistenza alla nascita, cercando di controbilanciare le ricadute di possibili tagli delle risorse statali al settore. Inoltre, la letteratura scientifica evidenzia in modo sempre più fondato come una buona salute in gravidanza e subito dopo il parto sia in grado di influenzare positivamente la salute futura del nascituro. 
 
“La possibilità di eseguire un’ecografia durante il travaglio di parto rappresenta un progresso significativo – ha detto nel suo intervento Domenico Arduini – poiché dà modo ai medici di evitare i tagli cesarei legati al prolungamento del periodo espulsivo. Grazie all’esame ecografico effettuato con apparecchi portatili, come quello donato da ASM qui a Treviglio, si possono capire le ragioni del ritardo e, sulla base di tali informazioni, ottenere rassicurazioni circa il benessere del feto e attendere il parto naturale. Il contributo dell’ecografo risulta utile anche per migliorare la gestione del parto operativo, che comporta l’uso della ventosa.” 
 
  “Finora l’ecografia era stata utilizzata in gravidanza – ha affermato Claudio Crescini – ma negli ultimi anni ha fatto il suo ingresso in Sala Parto, e la presenza di un ecografo portatile di alta qualità come quello regalatoci da ASM ci consente una continuità di utilizzo che va a beneficio della mamma e del bambino. Ora sappiamo molto meglio quando un cesareo può essere evitato e quando invece è necessario: nell’Ospedale di Treviglio siamo riusciti a ridurre la quota di cesarei dal 32% al 21%, nettamente al di sotto della media regionale, e proseguiamo nella tendenza al calo, senza per questo aggravare i problemi della mamma e del bambino, e anzi migliorando la qualità dell’assistenza alle gestanti.” 
 
  “Ringraziamo ASM per questa donazione – ha sottolineato Santino Silva – che accresce la qualità della nostra assistenza. Da parte nostra, desideriamo svilupparla ulteriormente con altri progetti, come la creazione di una sala operatoria destinata esclusivamente ai cesarei d’emergenza.” 

Il taglio del nastro è stato effettuato da due giovani dottoresse del Reparto, Maria Elena Brambilla e Suhair Medhat Fadheel.

 

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