Allarme contro la diffusione di specie esotiche, anche Orio scende in campo

Il progetto è stato avviato anche allo scalo bergamasco.

Allarme contro la diffusione di specie esotiche, anche Orio scende in campo
Treviglio città, 01 Agosto 2018 ore 11:31

Ritorna l’allerta per la diffusione di specie esotiche. Avviata LIFE GESTIRE2020, una campagna di sensibilizzazione contro questa pratica.

Allarme diffusione specie esotiche

Ritorna la stagione estiva e con essa accresce il rischio di contaminazione del nostro ecosistema. I viaggiatori intercontinentali, inconsapevoli dei pericoli che il loro comportamento può provocare, importano in Italia animali, vegetali e sementi estranei al nostro ambiente. Questa pratica non è sempre volontaria, tuttavia i danni che comporta possono danneggiare seriamente l’equilibrio naturale. Molte specie esotiche risultano invadenti e alterano gli equilibri che nel corso del tempo si sono sviluppati sul territorio.

“La presenza di specie esotiche invasive è un problema serio per la conservazione della natura, ma anche per la salute e il benessere dei cittadini e per la tutela dell’economia e dello sviluppo sostenibile del nostro territorio – si legge nel comunicato – Per questo è importante aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle minacce derivanti dalla presenza di queste specie”.

La proposta: LIFE GESTIRE2020

Il progetto, avanzato dall’Unione Europea e coordinato da Regione Lombardia in collaborazione con altri 7 partner (ERSAF, Carabinieri Forestali, LIPU, WWF, FLA e Comunità Ambiente srl), è stato avviato nell’aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio, Bergamo. Sono stati realizzati materiali informativi e uno spot rivolti ai viaggiatori, con lo scopo di presentare il problema e tutti i rimedi adottabili al fine di arginare il fenomeno.

Scarsa consapevolezza

“Il 70% degli italiani non conosce il problema delle specie esotiche invasive”  ha riferito il responsabile di progetto per i Carabinieri Forestali. Questi dati sono stati acquisiti da un sondaggio compiuto dai Carabinieri Forestali con ERSAF e la collaborazione di Dogane e SACBO su un campione di 1000 passeggeri in partenza. “Proprio da questi risultati abbiamo sviluppato la campagna informativa in aeroporto, che sarà unita all’attuazione di un presidio integrato per i controlli sulle specie esotiche invasive”, ha concluso il responsabile. A partire da ciascuno è necessario che si salvaguardi l’ambiente anche da questo punto di vista. Nel mondo si sono verificate parecchie circostanze simili, basti pensare ad un caso recente che ha interessato l’Australia, dove sono stati importati alcuni esemplari di coniglio che, riproducendosi a dismisura, hanno causato gravi danni al fragile ecosistema dell’isola.

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