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Pandino

Al cimitero i cittadini non fanno la differenziata, la Giunta lancia l’ultimatum

Linea Gestioni, infatti, non ritira più il materiale, che si accumula. Entro il primo marzo o le cose cambiano o si tornerà al cassone unico.

Al cimitero i cittadini non fanno la differenziata, la Giunta lancia l’ultimatum
Cronaca Cremasco, 25 Gennaio 2021 ore 15:02

La raccolta differenziata al cimitero non va, l’Amministrazione comunale di Pandino messa alle strette da «Linea Gestioni» lancia l’ultimatum: o si cambia musica o dal primo marzo si torna all’indifferenziata.

Raccolta differenziata al cimitero: un flop

A febbraio era scoppiata una polemica perché il servizio si era interrotto. A quel punto l’Amministrazione comunale aveva raggiunto l’accordo con «Linea gestioni» che aveva ritirato i contenitori, e con l’azienda partecipata «Asm» che gestisce i campisanti, impegnandosi a fare in modo che l’utenza avesse tutte le indicazioni corrette affinché non si verificassero più le situazioni che avevano portato alla sospensione. Nei contenitori, infatti, venivano gettati vasi interi e persino pattume proveniente dall’esterno.  Tutto a posto? Sembra proprio di no, se è vero che il malcostume di non differenziare correttamente la spazzatura continua. Un po’ meglio va nelle frazioni di Nosadello e Gradella.

L’ultimatum

«Sta aumentando sempre di più il cumulo di materiale che “Linea Gestioni” non raccoglie nel cimitero cittadino – ha fatto sapere l’Amministrazione – questo perché non è opportunamente differenziato. Lo smaltimento resta in carico al Comune che, attraverso “Arca” lo manda in discarica oppure lo conferisce come non differenziato sempre tramite “Linea Gestioni”». 

Un problema di costi in più e di impatto sull’ambiente

«Ci rendiamo conto che differenziare i rifiuti non è facile – ha continuato l’Amministrazione – a parte la frazione organica, i fiori appassiti e il terriccio, il resto è fatto di fil di ferro, spugna, nastri, stoffe, vasi di plastica o altro materiale e così via. (Senza contare gli alberelli con ramificazioni morti, che andrebbero tagliati e portati in discarica, o quelli vivi, purtroppo si buttano anche quelli… ) Tuttavia non è una scusante».

Si getta tutto insieme, insomma, anche piante vive, che non sono rifiuti ma esseri viventi che si possono ripiantare, consentendo loro anche di regalare ancora ossigeno.

«Per sensibilizzare la popolazione abbiamo deciso di diffondere per un mese, anche via social network, un memorandum per ricordare ai cittadini come va gestito lo smaltimento dei rifiuti – ha concluso l’Amministrazione – Se le cose non cambieranno entro il primo marzo dovremo, nostro malgrado, tornare a una gestione indifferenziata».

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