Aggressione alla cascina Fenatica, convalidato l’arresto

Violenza sessuale di Fontanella, convalidato il fermo ed applicata la custodia cautelare del carcere

Aggressione alla cascina Fenatica, convalidato l’arresto
23 Settembre 2017 ore 13:47

Violenza sessuale di Fontanella, convalidato il fermo ed applicata la custodia cautelare in carcere.

L’aggressione

La violenza sessuale, confermata dagli esami, si è consumata nell’antibagno martedì attorno alle 10.20. Il 20enne – in Italia dall’estate 2016 – ha raggiunto l’operatrice culturale in una zona della struttura riservata al personale, l’ha seguita nell’antibagno e qui le è piombato addosso. Teneva ferma la porta, mentre la giovane vittima gridava a stento. Le mani di lui alla gola. Solo l’intervento di altri due profughi ha evitato probabilmente che lo stupro diventasse un femminicidio.

I due profughi eroi

Sono due africani, non sierraleonesi, anche loro richiedenti asilo. Hanno sentito le urla, e hanno capito quel che stava accadendo. Quindi hanno sfondato a spallate la porta, e sono riusciti a fermare la furia del 20enne liberando la ragazza. Intanto, è arrivata la chiamata al 112.

A destra, Idrissa Doumbia 29 anni del Mali, uno dei profughi che ha salvato l’operatrice. Idrissa ha viaggiato per tre anni, sbarcando a Lampedusa prima di approdare a Cascina Fenatica

Salto nel vuoto

Lo stupratore, sentendosi braccato, nel giro di qualche manciata di secondi ha cercato la fuga. Ha raggiunto il primo piano della cascina e si è lanciato nel vuoto della finestra, per poi fuggire nei campi.
Troppo tardi: i carabinieri allertati dalla cooperativa erano già sul posto e l’hanno circondato. A fermarlo, il maresciallo Murrone, della stazione di Calcio. Sono le 11.08 del mattino. Mezz’ora di terrore nella «Terra promessa» di padre Antonio. L’accusa, ha spiegato ieri il capitano della Compagnia di Treviglio Davide Papasodaro, è di violenza sessuale aggravata dalla minorata difesa e lesioni aggravate, oggi la convalida del fermo e l’ applicazione della custodia cautelare del carcere.

Padrea Antonio Zanotti alla cascina Fenatica oggi

  Padre Antonio Zanotti, fondatore di Oasi 7  – che comprende anche la Cooperativa Rinnovamento – era a cascina Fenatica oggi ma non ha rilasciato dichiarazioni, mentre dovrebbero parlare i due richiedenti asilo che sono intervenuti ad aiutare l’operatrice aggredita, seguono aggiornamenti.

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia