Il caso

Aggredito senza motivo dai coetanei: ondata di proteste e di solidarietà dopo le botte al parco

E' stato picchiato violentemente, e abbandonato ferito al centro sportivo del paese

Aggredito senza motivo dai coetanei: ondata di proteste e di solidarietà dopo le botte al parco
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Un ragazzino di 14 anni di Azzano San Paolo è stato picchiato violentemente, e abbandonato ferito al centro sportivo del paese. E' successo giovedì pomeriggio, attorno alle 16.20 e apparentemente senza alcun motivo.

Pestato dai coetanei

Secondo le testimonianze dei presenti, quattro ragazzi di Colognola, classe 2007, hanno fatto irruzione nella struttura di via Stezzano pieni di rabbia. Pare fossero alla ricerca premeditata di un giovane per picchiarlo, ma non avendolo trovato si sono scagliati contro uno dei due minorenni che erano seduti tranquillamente sotto il gazebo del centro sportivo. Uno di loro, a detta di altri presenti, è campione di judo.

I cinque hanno pestato con calci e pugni il più indifeso e minuto dei due, il quale, rovinato al suolo, perdeva sangue dalla bocca e dalla testa. Era a terra senza neppure reagire mentre i coetanei continuavano a infierire con calci e ginocchiate. L'amico della vittima ha cercato di allontanarli, ma invano. Alcuni minorenni presenti hanno chiesto aiuto alle ragazze del bar del centro sportivo, che hanno chiamato i soccorsi.

Carabinieri e ambulanza sul posto

Sul posto sono intervenute un'ambulanza e una pattuglia dei carabinieri di Stezzano. Nel frattempo, però, i cinque teppisti erano scappati. Il ragazzo è stato trasportato all'ospedale con varie lesioni e contusioni. Le telecamere di videosorveglianza e le testimonianze dei presenti potranno svelare di più sul movente dell'aggressione.
Intanto, però, la vicenda ha riacceso i riflettori sul tema della violenza gratuita tra i ragazzini. Non si tratta infatti, purtroppo, di un caso isolato, come testimonia nella Bassa il caso altrettanto inquietante delle "risse organizzate" al parchetto di Antegnate.

"Sebbene quanto successo non sembra abbia nulla a che fare con il fenomeno delle risse di massa organizzate via social - ha commentato il sindaco di Azzano, Lucio de Luca - non di meno lo riteniamo un fatto estremamente allarmante. Alcuni episodi, come quello di Romano di Lombardia o quello più recente di Antegnate, sono avvenuti nella nostra Provincia, ma basta aprire i giornali per contarne a decine di fatti analoghi in tutta Italia, alcuni con epiloghi drammatici".

Comune parte civile

"Sono episodi che ci devono far interrogare riguardo alle dinamiche che stanno portando i nostri giovani verso questa deriva di violenza - ha continuato il primo cittadino -. Il Comune di Azzano, una volta identificati i responsabili, qualora ci fosse una querela da parte della famiglia della vittima, se ci saranno le condizioni, valuterà se costituirsi come parte civile. Come vicepresidente di Anci Lombardia, chiederò ai nostri uffici di “attenzionare” particolarmente questo fenomeno per conto dei nostri associati in maniera da valutare interventi specifici. Ci aspettiamo anche un’attenzione particolare da parte del nostro Governo affinché affronti tale problema che colpisce le nuove generazioni".

Pergreffi e Belotti (Lega): "Pene esemplari"

Sul tema è intervenuta anche la senatrice leghista Simona Pergreffi, ex sindaco ed ex consigliere comunale di Azzano: "Nessuno parli più di casi isolati perché ormai nella nostra provincia se ne contano troppi, quasi quotidianamente. Come parlamentari della Lega eravamo già intervenuti a Romano dove spadroneggiava una baby gang di stranieri che è stata poi denunciata dalle forze dell’ordine cittadine, ma ogni giorno si legge sulle cronache locali di risse, furti, rapine a danni di coetanei, atti di vandalismo sui treni messi in atto da bande spesso di minorenni. Non si può stare a guardare. Come Lega siamo fermamente convinti che servano pene esemplari anche ai minorenni per chi si ostina a non rispettare le leggi. Io e il collega Daniele Belotti, chiederemo al più presto un incontro al Tribunale dei minori di Brescia".

Le condizioni della vittima

Il ragazzino vittima dell'aggressione è stato soccorso dai frequentatori del centro (tra cui alcuni testimoni) ed è stato trasportato all’ospedale. Fortunatamente, è stato dimesso con una prognosi di sette giorni e, nel complesso, si può dire che stia bene. Le forze dell’ordine stanno procedendo all’identificazione dei colpevoli anche grazie ai filmati delle telecamere di sicurezza.

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