Addio a Luigi Ferrari, si è spento il papà dei nanetti Loacker

Addio all'artista e fumettista Luigi Ferrari, illustrò anche "La gabbianella e il gatto".

Addio a Luigi Ferrari, si è spento il papà dei nanetti Loacker
Treviglio città, 11 Dicembre 2017 ore 11:53

Villasanta e l'Italia intera perdono uno dei loro più bravi fumettisti. Si è spento sabato, l’artista ferrarese Luigi Giovanni Ferrari. L’uomo viveva a pochi passi dal municipio e verrà ricordato per sempre per i suoi famosissimi nanetti dei wafer Loacker ed i personaggi del cartone animato che ha commosso un’intera generazione: “La Gabbianella e il Gatto”. Oggi a Villasanta l'addio a Luigi Ferrari

Tre anni fa donò le statuine del presepe al Comune

Tre anni fa, nel dicembre del 2014, Ferrari donò al sindaco Luca Ornago la natività che venne ubicata in piazza del Municipio.

«Questo presepe ha più di una ventina di anni e solitamente queste statuine servivano per animare l’androne delle scale del condominio nel quale vivo – Disse Ferrari – Per quest’anno invece abbiamo deciso di cambiare stile del presepe e quindi ho pensato bene di donare le statuine all’Amministrazione comunale».

Il sindaco, a nome dell’Amministrazione comunale, aveva ringraziato Ferrari per il gentile gesto.

La sua storia

Dopo la frequentazione dell’Istituto d’Arte Dosso Dossi di Ferrara  l’artista ha iniziato fuori sede una carriera di grafico pubblicitario. Carriera  che, nel tempo, l’ha portato a collaborazioni con artisti del calibro dei fratelli Pagot, di Bruno Bozzetto. Artisti ricordati e celebrati qualche anno fa al Future Film Festival di Bologna.

Come dimenticare il mitico “Carosello”

I mitici Caroselli, gli spot dei primordi della Tv italiana, geniali opere d’arte visiva della durata di una manciata di minuti. Argute, frizzanti lo videro al lavoro ed i suoi contributi son durati fino a pochi anni fa. Tanto che il suo nome compare nei credits de” La gabbanella e il gatto”, gran successo del 1998 del regista Enzo d’Alò, tratto dal libro quasi omonimo di Louis Sepúlveda.

Ha tentato di cimentarsi anche nella tecnica dell’acquarello

Ma come tutti i veri artisti, sempre alla ricerca di se stessi, nel rinnovamento e trasformazione di ogni evento vitale – esperienziale, Ferrari ha ‘deciso’ qualche anno fa, di tentare la tecnica dell’acquarello, da sempre tra le più difficili, anche per l’autore più smagato.

Addio a Luigi Ferrari, il ricordo del “Circolo Amici dell’Arte”

Ci ha lasciato.
Ci ha lasciato e rimane un vuoto difficile da colmare per tutti noi del Circolo Amici dell’Arte.
Da anni insegnava al CAA in un corso di pittura idolatrato dai suoi allievi, vogliamo ricordarlo per la sua signorile ironia, per il suo sorriso sempre pronto e contagioso e per la sua tranquilla disponibilità.
Importante artista a livello nazionale, nella sua professione di creatore di cartoni animati, dava alle sue creature movimento, sembianze e sentimenti: le “animava”. Siamo certi che i suoi personaggi allegri e spensierati, a cui egli donava un po’ della sua anima, lo accoglieranno nel paradiso dei cartoni, lui lo avrebbe disegnato sicuramente senza lacrime. Per questo abbracciamo con calore la sua famiglia e lo salutiamo con affetto e simpatia…

Buon viaggio Giovanni!