Addio dottor Tadini, tre paesi in lutto

Professionista stimato, è stato per oltre 30 anni medico di base a Brignano e Pagazzano. Chiesa gremita per il suo funerale a Calvenzano.

Addio dottor Tadini, tre paesi in lutto
Treviglio città, 25 Gennaio 2020 ore 14:21

Tre paesi in lutto per la scomparsa del dottor Tadini. Il medico 72enne si è spento domenica scorsa all’età di 72 anni, dopo che le sue già precarie condizioni di salute si sono aggravate. Luigi Tadini, per tutti Gigi a Calvenzano, ha svolto la sua professione di medico di base per oltre trent’anni a Brignano e Pagazzano.

Tre paesi in lutto per il dottor Tadini

Professionista stimato, sempre con il sorriso nonostante le traversie di salute che ne hanno caratterizzato la vita. Una vita che amava vivere intensamente, nonostante tutto. E’ questo il ricordo che tanti a Calvenzano, paese in cui viveva, come a Brignano e Pagazzano, dove per oltre 30 anni ha esercitato la professione di medico di base, hanno del dottor Luigi Tadini che si è spento domenica scorsa all’età di 72 anni. C’era la chiesa gremita, mercoledì mattina a Calvenzano, con tante persone a testimoniare la loro vicinanza alla moglie Miriam Gusmini, per le esequie funebri del medico.

I ricordi dei primi cittadini

Calvenzanese, abitava in via Treviglio, il dottor Tadini era molto conosciuto e stimato in paese. “Era una persona positiva, che ha sempre vissuto intensamente. Una vita segnata da diverse traversie di salute, sin dalla giovane età, che però non gli hanno precluso di crearsi una carriera professionale: la laurea in Medicina e poi i tanti anni di professione come medico di base a Brignano e Pagazzano – lo ha ricordato il sindaco Fabio Ferla -. Al di là della professione medica, la chiesa parrocchiale era gremita di persona che conoscevano e stimavano Gigi come uomo. Gli piaceva stare con la gente, uscire, passere al bar per due chiacchiere o una partita a carte”. A Brignano dove si è preso cura, con grande professionalità e umanità, per oltre trent’anni di generazioni di cittadini, lo ricorda il sindaco Beatrice Bolandrini. “Una delle doti che aveva era quella di saper sdrammatizzare e tranquillizzare i suoi pazienti, anche con la classica pacca sulla spalla; pazienti che ha seguito e curato per anni con grande professionalità. Lo ricordo sempre con il sorriso sulla bocca e il grande insegnamento che lascia è quello di non abbattersi mai, nonostante tutte le difficoltà che la vita ci para davanti”.

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