Brignano e Treviglio in lutto

Addio ad Alberto Capitanio fondatore della “Cdc Elettromeccanica”

Si è spento, sabato scorso, a 90 anni nella casa di riposo di Capralba dove si trovava da qualche tempo.

Addio ad Alberto Capitanio fondatore della “Cdc Elettromeccanica”
Treviglio città, 03 Settembre 2020 ore 14:26

Una vita per l’azienda. Si è spento, sabato scorso, Alberto Capitanio, 90 anni, fondatore con la sorella Lodovica Devizi Capitanio e Angelo Centimerio della “Cdc Elettromeccanica”.

Addio ad Alberto Capitanio

La sorella era scomparsa alcuni anni fa, mentre Centimerio, socio per lunghissimi anni di Capitanio, ha oggi 91 anni. Tre trevigliesi, profondamente legati alla città, che però nel 1990 avevano trovato l’occasione di insediarsi nella zona artigianale di Brignano, dopo circa trent’anni di attività nel territorio trevigliese. Capitanio era malato da tempo ed era ospite nell’ultimo periodo della Casa di riposo di Capralba.

Fondò la “Cdc Elettromeccanica”

“Sino a dieci anni, seguiva ancora, pur senza compiti operativi, l’attività e le scelte aziendali, poi purtroppo la malattia lo ha affaticato e indebolito e ha avuto bisogno di cure e sostegno – ha raccontato la figlia Daniela, che guida l’azienda insieme con i tre fratelli e con le due figlie di Angelo Centimerio, ciascuno alla guida di un settore – I nostri padri, e mia zia, sono all’origine di questa realtà: l’hanno costruita, seguita, potenziata, amata sino al passaggio generazionale avvenuto circa vent’anni fa”.

Una storia lunga più di 60 anni

L’azienda ora conta circa poco meno di 15 addetti, ma esporta circa un terzo dei propri prodotti a livello europeo e internazionale.

“La Cdc, che produce temporizzatori e motoriduttori da sempre, è nata in una cantina delle Case Fanfani in viale Piave nel 1958, poi si è trasferita in via dei Mille, sino al capannone costruito in via Brignano a Treviglio – ha raccontato ancora Daniela – Nel 1990, non riuscendo ad acquisire il terreno per l’integrazione delle altre piccole aziende create dalla Cdc in un unico luogo siamo giunti a Brignano, dove abbiamo potuto realizzare il progetto”.

“Ci sono stati momenti non facili nella vita dell’azienda, gli spostamenti, le trasformazioni, l’evoluzione tecnologica – hanno detto sia Daniela Capitanio sia Paola Centimerio – Ma i fondatori, con caparbietà e determinazione, conoscendosi profondamente, hanno saputo trovare la strada per superarli”.

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