Treviglio

Addio a Gianni, da 40 anni dietro il bancone di "Gianni e Mery"

lo storico barista, una vera e propria istituzione a Treviglio, si è spento ieri mattina. Aveva 71 anni ed era malato da tempo.

Addio a Gianni, da 40 anni dietro il bancone di "Gianni e Mery"
Cronaca Treviglio città, 03 Febbraio 2020 ore 18:01

Lutto a Treviglio per la scomparsa di Giovanni Cornelli, da tutti conosciuto come Gianni del bar "Gianni e Mery" che gestiva con la moglie dal 1981.

Gianni e Mery

Il barista, 71 anni, si è spento ieri mattina, domenica 2 febbraio, nella sua abitazione di via Ariosto 1, dove viveva con la moglie Mery Giupponi e il figlio Graziano, che da qualche anno collaborava con i genitori nella gestione del locale Gianni e Mery di via Beltrame Buttinoni, in pieno centro storico della città. Da circa tre anni era malato e da alcuni mesi la patologia era diventata molto più aggressiva.

Barista dal 1981

Gianni era una vera e propria istituzione in città. Con la moglie Mery gestiva un bar molto frequentato (fino al 1997 in via Cesare Battisti). Un locale gettonato per l'ambiente famigliare e informale, ma anche per i prezzi popolari che lo fanno apprezzare soprattutto dai giovani. Si può dire che quasi tutta Treviglio ci ha passato almeno una serata. Mitiche anche le Vigilie di Natale, durante le quali il "Gianni e Mery" diventa una delle tappe obbligate della notte tra il 24 e il 25 dicembre.

La Juve nel cuore

Gianni era anche molto conosciuto per il suo grande tifo per la Juventus, la sua squadra del cuore che fino a qualche anno fa, quando il lavoro glielo permetteva, seguiva anche allo stadio a Torino. In passato, inoltre, negli anni in cui militava in Serie C, seguiva con passione anche la Trevigliese, tanto da accompagnarla perfino nelle lunghe trasferte da un capo all'altro della Penisola.

"Burbero dal cuore buono"

Gianni Cornelli aveva un'aria da burbero, che in realtà nascondeva un carattere buono. "Spesso faceva il brontolone per tenere in riga i più giovani - ha ricordato il figlio Graziano - Ma in realtà era un bonaccione ed era una persona di compagnia. Gli volevano tutti bene e a testimoniarlo ci sono le visite di tante persone che appena hanno saputo della sua scomparsa arrivano anche da 50-60 chilometri di distanza". I funerali si terranno domani, martedì 4 febbraio, alle 15.30, nella chiesa di San Zeno.

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