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Addio a Cesare Beretta: Barbata piange il suo volontario

Una chiesa piena, per ricordare e commemora il primo ausiliario del traffico del paese.

Addio a Cesare Beretta: Barbata piange il suo volontario
Cronaca 29 Luglio 2017 ore 12:15

Si sono svolti stamani alle 10.30 nella chiesa parrocchiale i funerali di Cesare Beretta, più che un abitante di Barbata, la vera colonna portante di tutta la comunità. Da tempo Cesare lottava contro un male che non gli dava tregua. Nonostante non avesse mai perso le speranze, alla fine Cesare ha dovuto dire addio ai suoi cari giovedì 27 luglio, lasciando un vuoto incolmabile in tutta la comunità.

I funerali

Una chiesa gremitissima. Sono stati tantissimi coloro che hanno voluto stringersi intorno ai familiari di Cesare. Di professione meccanico, Beretta ha speso tutta la sua vita per gli altri. Di animo buono e cordiale, i suoi compaesani lo ricordano sempre sorridente e pronto allo scherzo. Cesare ha dedicato molto del suo tempo per il sociale. A Barbata è ricordato per essere stato un ausiliario del traffico. Egli è stato, infatti, il primo “nonno vigile” del paese. Prova inequivocabile dell’interesse che aveva per il bene comune.

Il saluto di Trapattoni

A ricordare e onorare Beretta, ci ha pensato il primo cittadino barbatese Vincenzo Trapattoni, che durante la cerimonia funebre ha letto una lettera di commemorazione. “La vita è fatta di episodi piacevoli – ha detto – ma anche di momenti tristi e dolorosi, come la scomparsa di una persona a noi cara. Scrivere un encomio per il tuo funerale è molto difficile, caro Cesare, in quanto sono emotivamente coinvolto. Ma  al contempo voglio ricordare con parole di affetto sincero e stima una persona venuta a mancare, per provare a dare un po’ di sollievo”.

Le parole del sindaco

“Non potrò mai dimenticare il sostegno morale e materiale che mi hai dato – ha continuato – prima da semplice amico e poi come amico del sindaco. Il ricordo va a pochi mesi dopo la mia elezione quando insieme abbiamo pensato al servizio di ausiliari del traffico. Tu senza esitazione ti sei messo a disposizione della comunità, diventando tu stesso il primo ausiliare. Senza nemmeno avere la divisa, ti sei operato per seguire le lezioni della Polizia Locale. Il tuo esempio fu da sprono per molti e così in poco tempo gli ausiliari del traffico divennero 4”. Con la morte di Cesare Beretta è venuta meno una colonna portante di tutta Barbata, ma la sua dedizione in vita ha fatto sì che Cesare lasciasse un segno indelebile nel cuore dei suoi compaesani.

 

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