Si è spenta a 101 anni la zia “Togneta”, Brignano dice addio alla sua decana

La zia Togneta era una donna energica e unica. Era nota a tutti in paese anche per la sua attività.

Si è spenta a 101 anni la zia “Togneta”, Brignano dice addio alla sua decana
Treviglio città, 29 Ottobre 2019 ore 17:30

(nella foto Antonietta insieme ai fratelli Claudio e Beatrice Bolandrini sindaci rispettivamente di Caravaggio e Brignano)

Si è spenta a 101 anni Antonietta Gotti. Brignano dice così addio alla sua decana.

La centenaria di Brignano

Antonietta Gotti nasce a Brignano il 7 aprile 1918. Sposa Giacomo Mulazzani e insieme a lui gestisce la bottega di sartoria che fin da subito è diventata un punto di riferimento e aggregativo della via Palazzo, storica contrada del paese. Rimasta purtroppo vedova negli anni 70, decide di occuparsi del nipote Monsignor Angelo Lanzeni, attuale parroco di Caravaggio, nominato sacerdote nel 1981. Quello che doveva essere un aiuto di qualche mese – “intat che ‘l sa strada so” come diceva Antonietta – è diventata una dedizione durata fino al 2017, seguendo il sacerdote Lanzeni nelle parrocchie di Soresina, Vescovato e poi Caravaggio. Durante questi anni Antonietta è diventata l’amatissima “Zia Togneta” in tutte le parrocchie, lasciando sempre un ricordo indelebile.

Il meritato riposo

Negli ultimi anni Togneta si è potuta godere il suo meritato riposo nella sua casa di Brignano. Anche se negli ultimi giorni è stata portata alla casa di riposo Aresi. Antonietta, donna curiosa e instancabile, ha viaggiato molto in Italia e all’estero partecipando alle diverse gite organizzate dal noto maestro Conti di Brignano. È passata alla storia la loro “escursione” in giornata da Barcellona a Maiorca con aereo privato, alla quale Antonietta ha partecipato con la sorella Maria alla tenera età di 86 anni. I funerali si terranno giovedì 31 ottobre alle ore 10.

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Il commento del sindaco

A commentare la notizia è stato anche il sindaco Beatrice Bolandrini. “Buon viaggio zia Togneta – ha detto Bolandrini – Ti abbiamo sempre chiamato tutti così noi brignanesi, perchè per certi sentimenti non c’è bisogno di essere davvero parenti. Ci hai visto crescere tutti qui in via Palazzo, quante volte da bambini ti abbiamo visto entrare in negozio da nostra mamma mentre eravamo ancora piccoli e quasi non spuntavamo nemmeno dietro al banco, da dove a volte dopo la scuola ci era consentito guardare ‘il mondo’ dall’altra parte. C’era sempre una parola per noi anche quando siamo cresciuti, ci tenevi d’occhio, sia a Brignano sia a Caravaggio. Ho sempre ammirato la grinta con cui affrontavi la vita giorno per giorno, anche a 100 anni compiuti.
Ricordo gli ultimi compleanni, la tua fresca lucidità, e anche la tua presenza ai seggi a maggio, dove mi hai praticamente intimato di vincere
“.

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