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Addio a Angiolino Ghirotti, colonna portante dell’associazionismo brignanese

Si è spento ieri, domenica 6 maggio, all'età di 79 anni, Angiolino Ghirotti, colonna portante dell'associazionismo del paese.

Addio a Angiolino Ghirotti, colonna portante dell’associazionismo brignanese
Treviglio città, 07 Maggio 2018 ore 17:10

Si è spento ieri, domenica 6 maggio, all’età di 79 anni, Angiolino Ghirotti, colonna portante dell’associazionismo del paese.

Da Rovigo a Brignano

Trasferitosi a Brignano da Rovigo nel 1964, Angiolino inizia a lavorare come portinaio per l’azienda “Alberti”, ditta che produce medaglie di valore. Ma alla fine degli anni sessanta, Ghirotti decide di mettersi in proprio e apre la “Verniciatura Ghirotti”. Inizia smaltando le medagliette per l’azienda presso cui aveva lavorato fino a poco tempo prima, e arriva a collaborare con l’azienda trevigliese Same, verniciandone le carrozzerie. L’azienda chiuderà poi nel 1993, dopo anni di crescita ed espansione, raggiungendo negli anni ottanta il picco di 50 dipendenti.

Uno spirito imprenditoriale

“Dall’azienda di papà – ha spiegato il figlio Graziano – sono passati tanti componenti della comunità di Brignano. Ha dato lavoro a buona parte del paese”. Angiolino ha sempre avuto un buon intuito impreditoriale . “E’ stato un uomo che si è fatto da solo – ha continuato il figlio – quando doveva concludere affari importanti, portava i visitatori nella cantina che si trovava all’interno dell’azienda, dove c’erano ben quattromila bottiglie di vino pregiato”. Ma Angiolino non era solo un grande uomo d’affari, era ben altro. Era la colonna portante dell’associazionismo del paese.

Un animo generoso e attivo

Grazie alle sue buone capacità organizzative è stato presidente dell’Avis per almeno quindici anni, ufficiosamente anche di più. Sotto la sua guida il gruppo di donatori ha avuto un incremento esponenziale, aumentando del 30 percento. Ma Angiolino non guardava solo al “proprio orticello”. Anzi il suo contributo è stato fondamentale anche per altre associazioni, perché grazie al suo animo attivo e generoso ha fatto sempre da collante tra le varie associazioni del paese. “Mio padre era un uomo che si prodigava molto per gli altri – ha aggiunto Graziano – capitava, ad esempio, che quando organizzava il torneo regionale di ciclismo, al termine di questo ci fosse una festa. Ecco quella diventava la festa del paese. E lui per il suo spirito altruista invitava tutti a mangiare a casa sua”.

Brignano: la sua vera casa

Angiolino, dopo un male che da tempo non gli dava tregua, lascia la moglie Lucia, i cinque figli Graziano, Simona, Nicola, Stefano e Fabio e i suoi nipoti. I funerali si terranno domani pomeriggio a Brignano alle 14.30. Infatti, nonostante Ghirotti abitasse da una quindicina d’anni in un altro paese, la sua volontà era quella di tornare a Brignano. E così è stato. Brignano è infatti il luogo che più di tutti ha segnato la sua esistenza e che Angiolino ha amato fortemente.

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