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Acqua color ruggine, l'assessore di Pandino Francesco Vanazzi alza la voce

Dopo i disagi di giovedì ha preso contatti con i vertici di Padania Acque.

Acqua color ruggine, l'assessore di Pandino Francesco Vanazzi alza la voce
Cronaca Cremasco, 16 Marzo 2020 ore 16:08

Dopo l'acqua color ruggine scesa dai rubinetti giovedì, i disagi e le conseguenti polemiche, l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Vanazzi è andato a fondo della questione e ha protestato con i vertici di Padania Acque.

Acqua color ruggine senza preavviso

Giovedì della scorsa settimana dai rubinetti dei pandinesi era scesa acqua color ruggine per via di operazioni preliminari alla pulizia della rete, cominciata oggi: acqua potabile ma di certo poco invitante. Vista la già difficile situazione attuale, l'Amministrazione comunale avrebbe gradito un avviso da Padania Acque in modo da preparare i pandinesi all'ulteriore problematica cui fare fronte, che non è arrivato.

"Ho parlato direttamente con il direttore generale Alessandro Lanfranchi - ha spiegato Vanazzi - l'operazione di pulizia della rete è semestrale ma di norma si fa in estate e, la concomitanza delle vacanze e dell'uso dell'acqua anche per innaffiare i giardini, fa in modo che i possibili residui ferrosi non si notino quasi. In questo caso il direttore mi ha spiegato che, durante le operazioni preliminari allo spurgo, che è cominciato oggi, lunedì, si è verificato un problema a una delle due vasche di stoccaggio, per cui si è resa necessaria una manutenzione straordinaria e l'apertura dell'altra. Quest'inversione ha lasciato maggiori residui ferrosi e terrosi nelle condutture. Sugli avvisi diffusi si è però scritto altro e non siamo stati avvisati, per cui ho protestato vivamente per come è stata gestita la questione".
Perché le operazioni sono state anticipate in promavera e proprio durante l'emergenza Coronavirus?

"Ci è stato detto che avevano dovuto anticipare per via di problematiche legate al personale" aveva detto il sindaco Piergiacomo Bonaventi giovedì scorso, ma Vanazzi al direttore ha fatto notare l'inopportunità della scelta.

"In un momento come questo non si può creare un disagio simile e la comunicazione da parte di chi svolge un servizio pubblico avrebbe comunque dovuto essere diretta agli uffici del Comune, io non posso scoprirlo dai cittadini - ha concluso l'assessore - Adesso ho chiesto che durante lo spurgo l'erogazione non venga interrotta e mi è stato assicurato che verrà solo ridotta la pressione nell'impianto. L'intervento verrà effettuato salvaguardando le fasce orarie di maggior utilizzo, come la mattina e la pausa pranzo, poi alle 17 gli operai staccano".

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