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Accoglienza migranti, a Covo e Spirano arriva l’ordinanza “Anti Sprar”

Obbligatorio per chi ospita avvisare il sindaco. Pena una multa fino a 10mila euro

Accoglienza migranti, a Covo e Spirano arriva l’ordinanza “Anti Sprar”
Cronaca 09 Agosto 2017 ore 17:53

E’ successo più di una volta negli ultimi mesi che i sindaci della Bassa si trovassero con richiedenti asilo sul territorio a propria insaputa. Ecco che nei comuni del Carroccio è scattata l’ordinanza “Anti  Sprar”.

Multe fino a 10mila euro

Saranno sanzionati con una multa fino a 10mila euro i proprietari di immobili che non comunicheranno preventivamente al Comune la propria decisione di dare in affitto o in concessione le proprie case a soggetti che abbiano tra le proprie finalità anche quella dell’accoglienza di richiedenti asilo.
I proprietari dovranno comunicare nei 15 giorni precedenti la sottoscrizione la propria intenzione di stipulare accordi, contratti e convenzioni con gli organi ed enti deputati alla gestione dell’emergenza profughi. Entro 5 giorni dalla sottoscrizione del contratto questo andrà poi portato in Comune, insieme ai documenti relativi all’agibilità degli immobili.

Ordinanza “Anti Sprar”

Lo aveva annunciato la settimana scorsa, dopo che la Prefettura aveva pubblicato l’elenco dei comuni che potrebbero ospitare strutture per l’accoglienza migranti e mercoledì Giovanni Malanchini ha mantenuto la promessa. Ol Sindech ha firmato l’ordinanza che sanziona pesantemente cooperative e varie organizzazioni che partecipano ai bandi delle prefetture per dislocare richiedenti asilo sul territorio senza avvisare il sindaco. Nessun divieto di ospitare migranti dunque, ma la comunicazione tempestiva all’Amministrazione comunale è d’obbligo, pena pesanti sanzioni. «Siamo stanchi di essere trattati come burattini dal Governo e dai Prefetti – ha dichiarato Malanchini – L’accoglienza diffusa porta spesso con sé problemi di igiene, di sicurezza e compromette la coesione sociale. Questa gente, quando finiranno i 35 euro giornalieri che fanno comodo alle coop, busserà alla porta del sindaco a chiedere sovvenzioni e alloggi pubblici. È immorale. Prima viene la nostra gente. La battaglia è appena iniziata. Sarà lunga ma noi non molliamo». Anche il sindaco di Covo Andrea Capelletti ha firmato nei giorni scorsi l’ ordinanza “Anti Sprar” .

Il commento del “Manipolo d’avanguardia”

Intanto, nella disputa sul tema dell’accoglienza nata nelle scorse settimane tra Malanchini e il sindaco PD di Romano Sebastian Nicoli si inserisce il comunicato stampa diffuso dall’associazione di estrema destra “Manipolo d’avanguardia”. «Non siamo qui per difendere Malanchini, al quale comunque esprimiamo ammirazione per la sua linea. Vogliamo mettere in guardia un grande Comune come Romano di Lombardia. Ha voluto affidare, attraverso le elezioni, la guida a un politicante che rivela pubblicamente la sua insufficienza politica. Egli placidamente afferma che non si può fare nulla dinanzi al Prefetto. Ohibò! E da quando è vietato contestare civilmente ? Da quando un sindaco non può sottoporre i problemi del territorio al Prefetto nominato dal Consiglio dei Ministri e “dipendente” del Ministero degli Interni? Un personaggio legato, quindi, mani e piedi al governo in carica?».
Una provocazione alla quale Nicoli non ha voluto dare risposta.

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