Accesso alle informazioni: i cittadini ignorano un loro diritto

La Pubblica Amministrazione invece si sta impegnando.

Accesso alle informazioni: i cittadini ignorano un loro diritto
28 Settembre 2019 ore 14:53

Oggi, 28 settembre, si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale per l’accesso universale alle informazioni, istituita dall’Unesco per porre l’accento su un diritto civile a volte sottovalutato, eppure centrale per la trasparenza e per il buon funzionamento della democrazia.

Accesso alle informazioni

L’Italia, grazie anche alla campagna di mobilitazione della società civile “Foia4Italy”, ha approvato nel 2016 il “Freedom of Information Act” (Foia) che garantisce a tutti i cittadini il diritto di accesso generalizzato ai dati della Pubblica Amministrazione. “Transparency International Italia” lo utilizza abitualmente per il proprio lavoro, in particolare nella verifica di fatti di corruzione e altre irregolarità segnalati dai whistleblower attraverso la piattaforma ALAC – Allerta Anticorruzione. Nel 2019 Transparency ha inviato 24 richieste di accesso: 15 di queste riguardavano chiarimenti su specifici atti amministrativi, cinque erano relative a bandi e concorsi mentre quattro a gare e appalti pubblici. Purtroppo, solo in meno del 50% dei casi (10 su 24) possiamo ritenerci soddisfatti del riscontro avuto, perché l’istanza è stata accolta in tutto o in parte. Giudizio positivo invece sulle tempistiche di risposta: solo in 2 casi gli enti hanno fornito un riscontro oltre il termine di 30 giorni previsto dalla legge, mentre in 9 casi su 25 la risposta è addirittura arrivata entro i primi 15 giorni dalla richiesta.

“La Pubblica Amministrazione si sta impegnando”

“I dati che derivano dalla nostra esperienza ci dimostrano che la Pubblica Amministrazione si sta impegnando per rendere il diritto di accesso sempre più fruibile – ha dichiarato Davide Del Monte, direttore di “Transparency International Italia” – tuttavia, il lavoro da fare è ancora molto, sia per far conoscere questo nuovo diritto ai cittadini, sia sul fronte della digitalizzazione della PA e della pubblicazione, chiara, trasparente e accessibile delle informazioni. L’auspicio è che le parole della neoministra della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone, la quale proprio sulla pagina del Ministero pone come primo obiettivo un nuovo patto tra PA e società civile, trovino al più presto riscontro anche sul fronte dell’accesso alle informazioni”.  Transparency International Italia si impegna per rendere questo diritto più diffuso e accessibile a tutti i cittadini e ai giornalisti in particolare, attraverso il servizio Foia4Journalists con cui fornisce supporto nella formulazione delle richieste di accesso.

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