Osio Sotto

Accende un falò mentre lavora e prende fuoco, operaio ai Grandi ustionati

Il bidone dove aveva raccolto della legna aveva contenuto in precedenza della resina molto infiammabile.

Accende un falò mentre lavora e prende fuoco, operaio ai Grandi ustionati
Cronaca Media pianura, 24 Novembre 2020 ore 19:39

Terribile incidente sul lavoro, questa mattina attorno alle 7.15 a Osio Sotto, in via Levate. Un operaio di 44 anni,  F.V, di Seriate, ha riportato gravi ustione al viso e agli arti dopo che i suoi abiti hanno preso fuoco mentre accendeva un falò per scaldarsi.

Incidente in azienda

E’ successo nel cortile della Lombarda manufatti, poco prima dell’inizio del turno. L’uomo, per ripararsi dal freddo ha provveduto ad accendere un fuoco in un contenitore metallico dove aveva posto della legna.  Il contenitore di latta, però,  aveva contenuto in precedenza della resina utilizzata in azienda per le proprie lavorazioni. Una sostanza molto infiammabile, che infatti ha subito preso violentemente fuoco. I residui di materiale presenti sul fondo hanno alimentato una improvvisa e violenta fiammata che ha investito il lavoratore. I vestiti hanno immediatamente preso fuoco.

Soccorso dai colleghi

Un collega è intervenuto in soccorso, ha aiutato l’infortunato a liberarsi dei vestiti e ha chiamato i soccorsi. Sul posto è intervenuta l’autoambulanza del soccorso di emergenza che ha provveduto a trasportare in codice giallo l’infortunato al Pronto soccorso dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, con ustioni al viso e agli arti inferiori. Dopo le prime cure, l’operaio è stato trasportato al Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale di Verona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale tecnico di Ats, Ufficio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di Bergamo Ovest per gli accertamenti del caso.

“La pratica di accendere fuochi nei cortili e spazi aperti delle aziende e nei cantieri per scaldarsi è purtroppo ancora diffusa: occorre ricordare che ciò non è consentito. E nel modo più assoluto non si devono utilizzare a questo scopo latte e contenitori che abbiano in precedenza contenuto sostanze chimiche a base di solventi, colle, vernici o comunque infiammabile, perché i residui restano altamente infiammabili per un lungo periodo. Per riscaldare il personale che opera all’aperto esistono apparecchiature riscaldanti a irraggiamento, sicure ed appositamente progettate, che possono essere installate nei luoghi di lavoro aperti”, così il dottor Sergio Piazzolla, Responsabile Area Specialistica Igiene e Sicurezza del Lavoro, dell’Unità operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, l’ufficio di Ats Bergamo che si occupa di questo genere di incidenti.

Immagine di repertorio

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