Contro il Covid-19

A Cremona oggi inizia la sperimentazione del vaccino Italiano Covitar ReiThera

Oggi all'ospedale Maggiore verranno vaccinati 40 volontari.

A Cremona oggi inizia la sperimentazione del vaccino Italiano Covitar ReiThera
Cronaca Cremasco, 29 Marzo 2021 ore 09:43

(In copertina Angelo Pan, Direttore di Malattie Infettive e Responsabile scientifico della sperimentazione, e Andrea Machiavelli, Direttore Farmacia Aziendale)

Al via a Cremona all’ ospedale Maggiore la sperimentazione del Vaccino Italiano Covitar ReiThera, a partire da oggi, 29 marzo 2021.

Oggi inizia la sperimentazione del vaccino Italiano Covitar ReiThera

Inizieranno oggi le somministrazioni del vaccino italiano a 40 volontari cremonesi: l’obiettivo è quello di poter avere il Covitar ReiThera disponibile entro la fine dell’anno. L’ospedale Maggiore di Cremona è uno dei 30 presidi sanitari che hanno aderito a questa fase sperimentale, coordinata direttamente dall’istituto Spallanzani di Roma.

Tanti volontari

Giorni fa l’Asst Cremona aveva reso noto che in meno di 24 ore 260 volontari si erano resi disponibili per sperimentare il Vaccino Italiano Covitar ReiThera, commentando:

“Un gesto responsabile a favore dell’umanità. Grazie.
All’appello lanciato ieri hanno risposto in molti. Sono 260 le persone che si sono candidate come volontari per partecipare alla fase 2 della sperimentazione del vaccino italiano Covitar di ReiThera che coinvolge anche l’ASST di Cremona.

“Ci sentiamo di ringraziare tutte queste persone per il loro gesto a favore dell’umanità” spiegano all’unisono Angelo Pan (Direttore di Malattie Infettive e Responsabile scientifico della sperimentazione) e Andrea Machiavelli (Direttore Farmacia Aziendale). Fra queste ne verranno selezionate 40 e dalla prossima settimana siamo pronti per iniziare al somministrazione”

Avviata anche la terapia con anticorpi monoclonali

Cremona è anche tra i 17 centri lombardi che ha iniziato la nuova terapia con anticorpi monoclonali: nei giorni scorsi è stata effettuata la prima applicazione su un ultra 80enne con sintomi lievi.

Anche Regione Lombardia ha dato comunicazione dell’innovazione sanitaria Cremonese, ricordando come “Secondo il mondo medico scientifico, gli anticorpi monoclonali sono una delle cure più promettenti contro il virus.”.