Ats Bergamo

A Bergamo telesorveglianza diffusa e di medio termine

La sorveglianza sarà effettuata attraverso un piano personalizzato di contatti telefonici nell’arco di 14 giorni.

A Bergamo telesorveglianza diffusa e di medio termine
Cronaca Bergamo e hinterland, 19 Febbraio 2021 ore 11:10

Ha preso il via mercoledì 17 febbraio, a Bergamo su un campione target della popolazione la telesorveglianza diffusa di medio termine. A spigarne i motivi è il direttore sanitario di ATS Bergamo Carlo Alberto Tersalvi: “Il fenomeno pandemico COVID 19 ha pesantemente colpito il territorio dell’ATS Bergamo, soprattutto nella “prima ondata” e, meno intensamente, nella seconda. Accanto alle criticità di carattere clinico-sanitario di immediata prossimità al momento dei contagi, emergono come importanti determinanti di salute nella popolazione colpita da COVID 19 le implicazioni di natura psico-emotiva e di impatto sugli stili di vita; ciò può determinare l'insorgenza o l'aggravamento di situazioni di fragilità”.

Via alla telesorveglianza

Per questo ATS intende ascoltare i cittadini della provincia di Bergamo, partendo proprio da quelle aree colpite più pesantemente e prima di altre (come Nembro, Alzano e i comuni della Val Seriana) per tracciare con il loro aiuto le situazioni di criticità e i fabbisogni su cui programmare i futuri indirizzi di Tutela di Salute.

"La sorveglianza sarà effettuata attraverso un piano personalizzato di contatti telefonici nell’arco di 14 giorni – entra nel dettaglio il dottor Tersalvi - I medici di medicina generale sono stati informati dello specifico servizio preventivamente all’avvio dello stesso: a loro viene garantito in ogni momento l’accesso alla piattaforma informatica per visualizzare i contenuti relativi agli assistiti di propria competenza”.

Il servizio sarà erogato 7 giorni su 7, dalle 8 fino alle 20.

“E’ un progetto che si pone in continuità con l’iniziativa che a luglio e ad agosto ha coinvolto 25.000 cittadini della Valle Seriana nell’effettuazione dei test sierologici per individuare coloro che erano venuti in contatto con il virus - ha concluso Tersalvi - e che intende fornire indicazioni sui nuovi bisogni che la pandemia ha fatto emergere”.

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