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A Bergamo esaurito il fondo per la crisi degli artigiani, l’allarme di Cgil

L'allarme della Cgil: "Occorre finanziare il fondo"

A Bergamo esaurito il fondo per la crisi degli artigiani, l’allarme di Cgil
Bassa orientale, 15 Maggio 2020 ore 17:11

E’ già esaurito il Fondo di solidarietà della bilateralità artigiana, il fondo costituito quattro anni fa dalle piccole aziende per far fronte a piccoli momenti di crisi. I 5,2 milioni di euro che costituivano il fondo, però, sono già stati bruciati dalla pandemia. Un’emergenza tutt’altro che piccola e tutt’altro che breve, e che vede finire sul lastrico centinaia se non migliaia di piccoli artigiani bergamaschi. Sono 11mila 228 per ora i lavoratori di quasi 5mila aziende bergamasche che hanno presentato domanda di ammortizzazione sociale.

Il Fondo di solidarietà degli artigiani è esaurito

“Il Fondo di Solidarietà della Bilateralità Artigiana, nato nel 2016, dunque di recente costituzione, è finanziato dalle aziende e dai lavoratori tramite una contribuzione mensile, per consentire alle piccole aziende artigiane di affrontare momentanee situazioni di crisi (non certo una pandemia) senza licenziare i lavoratori” fa sapere la Cgil Bergamo in una nota.

“Questo strumento della bilateralità si è puntualmente attivato e ha erogato il sostegno a migliaia di persone, ma, essendo un fondo nato e finanziato da pochi anni, ha già utilizzato tutte le risorse disponibili, compresi i 60 milioni stanziati in un primo momento dal Governo” spiega inoltre Angelo Chiari responsabile del Dipartimento Artigiani della segreteria del sindacato bergamasco. “In tutt’Italia il ricorso a FSBA è stato massiccio, per questo ora che non ci sono più soldi occorrono risorse governative aggiuntive per completare l’erogazione delle prime nove settimane di cassa. Anche i dipendenti di aziende artigiane devono poter vedere garantiti periodo di copertura temporale e quantità economiche pari a quelli dei colleghi dell’industria. Per questo, chiediamo che il Governo impegni risorse non inferiori a 2,5 miliardi di euro, a fronte di una platea di richiedenti di quasi un milione di unità”.

Oltre 26mila gli artigiani  bergamaschi

Nella provincia di Bergamo sono oltre 26mila le persone al lavoro in 6.500 imprese artigiane: nel settore metalmeccanico 17mila in 3.630 aziende, in quello tessile e dell’abbigliamento circa 2.750 persone in 464 imprese. Ci sono 2.000 lavoratori nel settore del legno e dell’arredamento e 2.000 nei quasi mille fra negozi e centri di acconciatura ed estetica. Sono circa 1.150 gli artigiani alimentaristi e oltre 1.180 quelli che lavorano in imprese artigiane chimiche, della gomma-plastica. Un esercito che non può decisamente essere lasciato solo.

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