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Donne sospette davanti alla casa del vicino, scatta l’allerta

Protagonista del fatto Alfredo Monti che ha subito dato l'allarme

Donne sospette davanti alla casa del vicino, scatta l’allerta
Cronaca 05 Luglio 2017 ore 09:55

Protagonista del fatto Alfredo Monti, che, vedendo due donne sospette aggirarsi attorno alla casa del vicino, ha subito dato l’allarme.

“Collaborare per stare più sicuri”

«Collaborare tutti insieme per essere più sicuri». È questo il motto di Alfredo Monti, residente a Misano ma titolare di un’impresa di impianti elettrici in via Crema a Capralba, che sabato scorso ha sventato quello che aveva tutti i presupposti per essere un furto in abitazione.

I fatti

A raccontare i fatti è stato lo stesso Alfredo, che, accortosi di movimenti sospetti davanti all’abitazione accanto alla sua ditta, non ha esitato ad allertare la comunità e il proprio vicino: «Mi trovavo dietro una siepe nel cortile dello stabilimento – ha spiegato – perché stavo pulendo e sistemando alcune cose, quando ho notato due ragazze vestite di nero ferme davanti alla casa accanto. Inizialmente non ho badato a loro, ma ho sentito che erano straniere, forse dell’est Europa. Loro non potevano vedermi, dalla posizione in cui mi trovavo, ma io ho notato che stavano guardando nel box del vicino e dai gesti sembrava stessero decidendo dove scavalcare per introdursi nell’abitazione. Ciò che ho fatto è stato semplicemente allertare la comunità sul gruppo Facebook del paese, e avvertire privatamente il mio vicino, che è rientrato e ha chiuso il garage che aveva lasciato aperto».

Nel dubbio, meglio agire

«Non posso sapere se le due giovani donne fossero realmente malintenzionate, ma penso di aver fatto la cosa giusta, perché vedendo come parlavano e indicavano gli oggetti ho pensato male. Diciamocelo, non è che fossero in un museo, non c’erano opere d’arte da vedere».

Quando un pizzico d’attenzione può aiutare

Una semplice segnalazione, dunque, che spesso però può fare la differenza, e la prova l’ha fornita lo stesso Alfredo: «A Misano abbiamo l’abitudine di tenerci in contatto su un gruppo apposito, e grazie a questo sistema un po’ di tempo fa avevamo fatto arrestare una banda di ladri che passavano di casa in casa. Se tutti collaborassimo, aiutandoci l’un l’altro, sono sicuro che potremmo evitare molti problemi».

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