La Polizia Locale trasloca: ecco la nuova sede all’ex Tribunale (con cella per i fermati) VIDEO

I lavori di ristrutturazione dell'edificio di Piazza Insurrezione dovrebbero concludersi nelle prime settimane di luglio

Cronaca 03 Luglio 2017 ore 15:48

E’ prevista per la fine di luglio la conclusione dei lavori di trasformazione dell’ormai ex tribunale di Piazza Insurrezione. Il complesso è già stato completato dal punto di vista strutturale: mancano solo alcuni lavori e l’opera potrà dirsi compiuta e ospitare, quindi, la Polizia locale. A comunicarlo, questa mattina, è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Basilio Mangano che ha voluto fare il punto della situazione.

Nuova casa per la Polizia locale

Poche le difficoltà incontrate durante la ristrutturazione: sono stati necessari solo degli interventi di sottomurazione per quanto riguarda i muri portanti e il tetto, leggermente rovinato. Al pianterreno saranno aperti due locali commerciali (un bar gelateria ed un centro estetico) mentre al primo e secondo piano si insedierà il  comando di Polizia locale. Il progetto, costato circa un milione e 600mila euro, permetterà  agli uffici della Locale di spostarsi da un edificio datato (in via Cesare Battisti) a uno più moderno con una posizione migliore.

La nuova cella e il laboratorio anti-falsi

La precedente sede presentava diversi problemi di sicurezza dovuti appunto all’età del palazzo, oltre a delle difficoltà nel conservare adeguatamente tutte le strumentazioni. Il comando occuperà  i due piani, entrambi di 260 metri quadri, con un ufficio costituito da quattro unità operative. La centrale  avrà a disposizione una saletta di ricezione del pubblico, ma anche una cella di sicurezza per eventuali arresti e fermi giudiziari. Si tratta di un piccolo locale di pochi metri quadrati, dotato di una panca e di una toilette aperta, in cui restringere gli indiziati in attesa della convalida dell’arresto da parte del giudice e dell’applicazione di eventuali altre misure cautelari. Oltre a questa ci sarà anche  un’armeria blindata (prima gli agenti erano costretti a portarsi le armi a casa), e  un gabinetto scientifico per le indagini sui falsi documentali.

La piccola cella di sicurezza ancora in costruzione. Pochi metri quadrati in cui saranno “ospitati” i fermati dalla Locale. A disposizione avranno una panca e una piccola toilette aperta

Ora si pensa alla “Smart city”

In via di sviluppo inoltre il progetto di cablaggio “SmartCity”, che consiste, fra le altre cose, nella realizzazione di altri due hotspot in città, allo scopo di aumentare le prestazioni in campo tecnologia e connessioni. “Il cuore del sistema sarà qui” ha spiegato Mangano. Le migliorie apportate, invece, riguardano soprattutto la centrale operativa, la videosorveglianza e la radio. Tutti questi aggiornamenti renderanno il comando un punto di riferimento tecnologico, la prova di un sistema sempre più avanzato ed efficiente al fine di proteggere i cittadini nel miglior modo possibile.

 

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