Alla comunità "Primavera" si raccontano "Storie di moda"

La realtà accoglie adulti con disabilità, impegnati in attività ergoterapiche come teatro, educazione musicale e ora anche il magazzino dell'usato

Alla comunità "Primavera" si raccontano "Storie di moda"
Cronaca 09 Novembre 2017 ore 15:00

Abiti, scarpe e accessori che raccontano «Storie di moda».  E’ il progetto messo in campo dal centro diurno «Primavera» dell’associazione «Comunità Papa Giovanni XXIII» di Camisano che, da qualche settimana, ha allestito nella struttura di via Trieste 33 un magazzino dell’usato. La realtà accoglie adulti con disabilità, impegnati in attività ergoterapiche come teatro, educazione musicale ma anche laboratori di riciclo creativo.

Il progetto

«Il progetto del magazzino dell’usato è nato un paio di anni fa, ma ha preso veramente piede da qualche mese - ha spiegato l’educatrice Laura De Micheli - L’abbiamo intitolato “Storie di moda” perchè i vestiti che ci sono qui, essendo di seconda mano, hanno gà una loro storia. Si possono trovare abiti da uomo, da donna ma anche da bambino senza dimenticare scarpe, borse, foulard e accessori, tutto ciò che ci viene donato dalle persone che ci conoscono e che ci vogliono bene che a Camisano sono davvero tante».  A gestire l’atelier è la responsabile Emanuela, 47 anni, insieme ad Alessia, 32, Silvana, 45, e Gabriella, 52. «Quando le persone ci portano i vestiti dobbiamo riporli nel magazzino, selezionarli, lavarli, stirarli e poi suddividerli per taglia sulle arelle - ha spiegato Emanuela - Un lavoro impegnativo che ci occupa circa quattro ore al giorno ma che ci piace moltissimo». Oltre alla sistemazione degli abiti non mancano le pulizie del locale, altrettanto importanti. «Non si tratta solo di accogliere chi viene nel nostro magazzino - ha aggiunto Alessia - Ma anche di tenere in ordine».

"Avere responsabilità e sentirsi utili"

Il magazzino dell’usato non è un’attività commerciale, nè tanto meno ha scopo di lucro: chi ne usufruisce è invitato a lasciare un’offerta che verrà utilizzata all’interno del centro «Primavera» per le diverse attività. «Ci sono persone meravigliose che ci aiutano in questa attività - ha detto l’educatrice - Si tratta di Anna, Daniela e Cesira, tre donne del paese che ci danno una mano per la sistemazione del magazzino e anche per le bancarelle che allestiamo durante le feste. L’obiettivo di raccolta fondi è marginale - ha ripreso De Micheli - Gli acquirenti lasciano quello che ritengono giusto o quello che possono, quello che ci sta più a cuore è che le nostre ragazze possano sperimentare la dimesione occupazionale come terapia, non solo attività di teatro o musicali ma anche qualcosa che le faccia crescere, che dia loro delle piccole responsabilità e anche soddisfazioni».

Tutti insieme per il riciclo creativo

Nel magazzino, interamente tinteggiato e allestito dalle ragazze, si può trovare anche bigiotteria realizzata con prodotti di recupero. «A queste attività partecipano tutti i 13 ragazzi della centro - ha aggiunto De Micheli - Realizziamo orecchini, collane, bracciali ma anche decorazioni per la casa e partecipazioni per momenti speciali utilizzando cartone, polistirolo e materiale che generalmente viene scartato dalle nostre case». Estro, manualità e creatività che rende le giornate meno monotone. «Ognuno ha la propria specificità e crea oggetti secondo il proprio dono - ha concluso De Micheli - Chi, per ragioni fisiche, non riesce a realizzare piccoli oggetti si presta a svolgere altre attività, come la suddivisione del materiale e la catalogazione». Il magazzino è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16. Per informazioni contattare il numero 340.5049306 oppure scrivere una email all’indirizzo primavera@apg23.org.