Un riccio all'asilo scatena il panico tra i genitori

Subito è scoppiato il panico tra i genitori che hanno chiesto le dovute spiegazioni al primo cittadino Andrea Capelletti.

Un riccio all'asilo scatena il panico tra i genitori
Cronaca 05 Novembre 2017 ore 15:25

Allarme ratti alla scuola dell’infanzia, ma in realtà si trattava di un riccio. Lo spiacevole malinteso è nato venerdì scorso. Mentre i bambini stavano pranzando nell’aula mensa, alcune maestre hanno notato che a terra c’erano degli escrementi di animale.

L'allarme

Subito hanno pensato che si trattasse di topi e quindi è scattato l’allarme. Le maestre hanno voluto avvertire, oltre che al preside, anche i genitori, i quali hanno ricevuto attraverso Whatsapp le immagini incriminate. Subito è scoppiato il panico tra i genitori che hanno chiesto le dovute spiegazioni al primo cittadino Andrea Capelletti.

Il silenzio del sindaco

Nonostante tutto il paese fosse in subbuglio, Capelletti ha deciso nei primi giorni di mantenere un basso profilo. Attendeva infatti il risultato di analisi specifiche per accertarsi del problema. Un atteggiamento che è stato scambiato per disinteresse, tanto che lunedì mattina una «delegazione» di mamme si è presentata nell’ufficio del sindaco per avere delle risposte. Che il sindaco ancora non aveva. Infatti solo nella tarda mattinata si è potuta conoscere la verità ovvero quando il disinfestatore ha spiegato che le feci ritrovate in mensa non era affatto di topo.

Non topi, ma riccio

«Le trappole posizionate nella scuola dell’infanzia – ha spiegato Capelletti – erano state tutte spostate. Segno che non si trattava di ratti o topi». A creare il panico è stato infatti un piccolo riccio, i cui escrementi, seppur di poco, sono diversi da quelli dei topi e di altri roditori. E se anche questa notizia non cancella lo spiacevole fatto che quelle defecazioni si trovassero in un ambiente frequentato da bambini, si è smentito l’allarme sull’invasione di topi all’asilo.

L'entrata durante le elezioni

«Il riccio – ha aggiunto il sindaco – deve essere entrato nell’istituto durante la sera delle elezioni per il referendum. Infatti, il riccio è un animale notturno. Questa è l’unica spiegazione logica che mi do per il fatto che sia riuscito ad entrare nella scuola». Tutto bene quel che finisce bene, anche se il panico tra i genitori è stato moltissimo.

Invito alla cautela

«Inviterei tutti in futuro– ha concluso il sindech – a essere più cauti. Capisco che ci si volesse informare su un problema, ma così facendo si crea solo allarmismo e panico. Sarebbe meglio avvisare in questi casi prima il preside che poi informa il sindaco e dopo aver fatto gli accertamenti dare le dovute spiegazioni alla comunità. Altrimenti si ingigantiscono i fatti e cresce la tensione».