Galliani e la sua lotta: "il software non era pubblico e io non ho votato al referendum"

Domenica durante le votazioni il consigliere di minoranza ha messo con le spalle al muro la presidentessa di seggio sulla questione sicurezza informatica.

Galliani e la sua lotta: "il software non era pubblico e io non ho votato al referendum"
Cronaca 24 Ottobre 2017 ore 19:03

E il consigliere antegnatese Davide Galliani del gruppo di minoranza «Antegnate Democratica» non demorde nella sua lotta. A molti sarà parso un moderno Don Chisciotte che si scaglia contro i mulini a vento, ma per lui è una questione di sostanza. La sicurezza informatica è un elemento imprescindibile oggigiorno, specialmente se si parla di votazioni. E qui sta il punto.

Durante il referendum

«Domenica 22 ottobre – ha spiegato Galliani – ho voluto che venisse messo a verbale quanto accaduto. Ho posto infatti alla presidentessa di seggio una domanda. Chiedevo quale fosse la procedura seguita per verificare che nella macchina vi fosse istallato il software certificato ai sensi dei vari regolamenti. Dopo una serie di rimpalli su chi doveva formirmi le delucidazioni a riguardo, tra la presidentessa di seggio e il tecnico informatico, questi hanno detto d’aver seguito pedissequamente le note inviate dalla società Smartmatic».

Software pubblico per garantire il voto

Secondo Galliani ed altri esperti di informatica rendere pubblico il software darebbe garanzia sul voto. «Dalle note della società Smartmatic è chiaro che la sicurezza del voto si è basata solamente da un una stringa di caratteri esadecimali comparsi a video pubblicati sul sito di Regione lombardia quasi un mese fa – ha spiegato Galliani – La presidente non ha voluto chiarire che tale stringa, pubblicata da me su Facebook settimane fa, è quella corretta o meno, se fosse stata un'altra sorgerebbero dei dubbi sul documento pubblicato da Regione Lombardia».

L'astensione al voto

Insomma secondo Galliani qualcosa non quadrerebbe. «In ogni caso ho deciso di mettere a verbale tutta questa situazione – ha concluso Galliani – e dunque di non partecipare al voto in quanto con queste macchine per il voto non è possibile garantire il voto libero e segreto garantito dalla costituzione. Vorrei inoltre far notare quanti problemi Smartmatic ha avuto per il riscontro dell'affluenza delle 12. I dati non erano quel giorno ancora stati caricati poiché nelle formule si sono dimenticati di non conteggiare i Comuni che non avevano ancora fornito il dato. La situazione è del tutto paradossale».