Intossicazione da cloro in piscina, “Rari nantes” rimanda le accuse al mittente

I referti medici parlano di intossicazione da cloro anche se i verbali dell'Asl ritengono tutto nella norma: i prelievii, però, sono stati eseguiti due ore dopo il malore

Intossicazione da cloro in piscina, “Rari nantes” rimanda le accuse al mittente
17 Ottobre 2017 ore 17:44

“L’unica responsabile di quanto accaduto è la Sport Management, i nostri allenamenti non hanno a che fare con i malori dei bambini”. A dirlo chiaro e tondo è Davide Foppa Vincenzini, di professione avvocato e segretario della società di nuoto “Rari nantes Crema”, che venerdì pomeriggio era impegnata in piscina  con una squadra di 20 bambini dai 10 ai 12 anni, 8 dei quali finiti in Pronto soccorso per intossicazione da cloro. Dopo il comunicato diffuso dalla Sport Management, che punta il dito contro la Rari Nantes, ecco la replica della squadra di nuoto.

“Da Sport Management tesi che non sta in piedi”

“Siamo sorpresi e amareggiati da quanto dichiarato dal capo area di Sport Management, tesi che dal punto di vista scientifico non sta in piedi – ha spiegato Foppa Vincenzini – Oltretutto ci chiediamo con che titolo la società che gestisce l’impianto giudichi la qualità dei nostri allenamenti e quando abbia avuto modo di valutarli. I nostri ragazzi seguono allenamenti seriali, ogni volta diversi ma che si ripetono periodicamente e quindi sono abituati anche allo sforzo a ciò che di volta in volta viene chiesto loro. I referti medici rilasciati alle famiglie dopo il controllo in Pronto soccorso, inoltre, parlano chiaramente da intossicazione da cloro, da cui è derivato un importante arrossamento degli occhi e della congiuntiva, niente che sia correlato ad un allenamento stressante”.

“Già giovedì alcuni disequilibri dell’acqua”

Il segretario della società di nuoto cremasca, poi, ha aggiunto delle precisazioni. “Le affermazioni di Sport Management sono gravi e denotano un’irresponsabilità di chi le ha pronunciate e questo potrebbe avere anche conseguenze sia civili che penali – ha proseguito Foppa Vincenzini – Dagli esami clinici rilasciati dall’ospedale di Crema risulta chiara l’intossicazione da cloro mentre i verbali rilasciati dall’ATS Val Padana si limitano a dichiarare che durante i controlli, eseguiti venerdì intorno alle 18 e sabato mattina, i valori fossero nella media. Peccato, però, che dall’episodio di malore alle rilevazioni dei tecnici siano passate circa due ore”. Altro aspetto sollevato dalla società quello di un disequilibrio rilevato il giorno precedente al malore in vasca. “Da sottolineare è anche un altro aspetto – ha proseguito il segretario – Giovedì pomeriggio la temperatura dell’acqua era più calda rispetto all’ambiente e ciò favorisce l’evaporazione di cloro. La responsabile di ciò che è accaduto è la Sport management e non la nostra società.

Convenzione a rischio?

La società di nuoto “Rari nantes” manterrà la convenzione con la piscina di Crema? Per ora sì, ma non sono da escludere cambi di rotta. “Per ora manterremo la convezione in essere ma confidiamo in una maggiore responsabilità del gestore – ha concluso il segretario – Ad ogni modo non escludiamo di valutare la possibilità di allenarci in altri impianti anche se usufruiamo della piscina di Crema da tanti anni e sarebbe un vero peccato per la città perdere l’ultima squadra di nuoto rimasta sulla piazza”.

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