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Il Comune assicura immobili non di sua proprietà. Ma il vicesindaco smentisce tutto

Almeno due sarebbe gli edifici non comunali che il sindaco Mauro Barelli avrebbe deciso di tutelare.

Il Comune assicura immobili non di sua proprietà. Ma il vicesindaco smentisce tutto
Cronaca 01 Ottobre 2017 ore 15:15

Il Comune assicura immobili non di sua proprietà e le minoranze insorgono. I tre gruppi di minoranza hanno presentato una mozione per avere dei chiarimenti sulla questione “polizze”. Recentemente il Comune si è affidato ad un broker assicurativo, con cui è stata impegnata una somma di poco più di 10mila euro per assicurare gli immobili comunali. Fino a qui tutto bene. Se non che nella lista degli immobili assicurati sono comparsi proprietà appartenenti ad alcuni privati.

Gli immobili assicurati

Nella fattispecie la scuola materna e un capannone dell’ex Farotex, impresa del paese. Tra le «anomalie» c’è pure la mancanza di immobili che invece andavano assicurati, come il Centro Sportivo, l’ex municipio, sede in parte delle poste, dove c’è ancora l’archivio e l’ex farmacia. Infine, in via Roma e altre del centro sono stati assicurati immobili di cui non si conosce l’esistenza.

Le parole di Schieppati

“Vogliamo chiarezza – ha spiegato il consigliere di minoranza Marco Schieppati – ancora una volta si sono dimostrati essere degli incompetenti. Inoltre all’ordine del giorno del prossimo consiglio la mozione non è stata inserita, spero che non si faccia come al solito, cioè che evitano il confronto”.

La repliche del vicesindaco

A chiarire il tutto ci ha pensato il vicesindaco Clara Vezzoli. “Mi sono occupata personalmente della vicenda – ha detto – qui chi ha sbagliato non è stata l’Amministrazione ma il Broker. Infatti, egli ha dato per scontato che alcuni immobili, vedi la scuola materna, fossero di proprietà del Comune e quindi li ha assicurati. Stiamo provvedendo, ancor prima che la mozione fu deposta, e ho e-mail che provano quello che dico, per sistemare il tutto. Infatti, abbiamo presentato al broker l’aggiornamento catastale, come da lui richiesto, già a fine luglio, se oggi ci sono degli errori è perché è stata fatta confusione”.

Un’interpretazione sbagliata

“Il broker ha semplicemente interpretato male. L’Amministrazione ha fatto tutto nelle regole – ha continuato – Infatti, la polizza catastale ha il valore uguale a quella degli altri anni, la copertura è la stessa degli anni precedenti. Anzi siamo riusciti a risparmiare quasi 3mila euro. Il tutto si rivolverà a breve e anzi stiamo continuamente lavorando per rendere chiari quali siamo gli immobili dell’Ente comunale, perché alcune aree restano ancora ambigue, perché il catasto non è chiaro. Infine stiamo cercando di capire chi abbia fornito questi documenti alle minoranze, ciò che loro hanno in mano è un documento non ufficiale, mi chiedo chi gliel’abbia dato».