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Da Covo e Spirano un solo grido "Catalogna libera". E sul comune sventola la bandiera catalana

Covo e Spirano da una settimana hanno esposto sul comune la bandiera catalana, per unirsi alla lotta del popolo che oggi cerca di votare per l'indipendenza.

Da Covo e Spirano un solo grido "Catalogna libera". E sul comune sventola la bandiera catalana
Cronaca 01 Ottobre 2017 ore 10:45

Sventola ancora la bandiera catalana esposta sabato scorso sul municipio di Covo. Tra pochi giorni dovrebbe tenersi il referendum per l’indipendenza della regione spagnola. E a schierarsi dalla parte dei catalani ci ha pensato il sindaco covese Andrea Capelletti. Insieme a lui, anche l’omologo spiranese Giovanni Malanchini ha voluto supportare i «compagni» catalani nella loro lotta per l’autonomia.

Uniti con la Catalogna

«Sul Municipio è stata esposta la loro bandiera in protesta a quanto sta avvenendo in Spagna, il cui governo centrale in modo vergognoso sta cercando di evitare che i catalani possano esprimere democraticamente se preferiscono l’autonomia oppure no – ha spiegato il primo cittadino covese – E questo, ancor prima che uno smacco all’autodeterminazione dei popoli, è uno smacco allo democrazia. Bisogna che il popolo voti e quando si vota bisogna rispettare il risultato delle urne. Inoltre questo è un atto di solidarietà nei confronti degli oltre 700 sindaci catalani indagati con la sola colpa di aver difeso la democrazia e la libertà nel loro paese».

Un'idea originale

L’idea di esporre la bandiera sul municipio covese è venuta a Capelletti venerdì scorso. «Mentre mi trovavo al presidio leghista a Fontanella – ha raccontato – ho visto che un militante portava al collo la bandiera catalana, la stessa che ora è appesa al comune. Non appena l’ho vista ho pensato che fosse giusto cercare di dare un supporto. E così ho chiesto al militante se potesse prestarmela. Questo è stato subito entusiasta dell’idea. Oltretutto questa bandiera è proprio originale, acquistata in Catalogna anni fa. Il giorno successivo poi, ho chiamato Malanchini, il quale ha voluto aggregarsi nella “battaglia” a sostegno dell’indipendenza catalana».

Il sogno di una Lombardia autonoma

Non bisogna infatti stupirsi che i due borgomastri abbiano appoggiato in modo così plateale la lotta del popolo catalano. Capelletti infatti nei colori giallo-rosso-blu della bandiera catalana vede l’esito che egli stesso spera per il suo di «popolo», quello lombardo. Da sempre infatti sono note le sue posizioni sull’autonomia della Regione Lombardia. «Appoggio pienamente il popolo catalano ed il diritto ad esprimersi in un referendum, così come il loro diritto all'autodeterminazione ed alla creazione di uno stato indipendente se è il popolo a volerlo – ha spiegato - Così come sono favorevole ad ogni azione che promuove maggiori autonomie dei popoli che vogliono rendersi liberi in tutta europa. Il 22 ottobre anche noi avremo un referendum, non per la secessione, ma per l'autonomia della nostra Regione, primo passo per poter vivere meglio a casa nostra».