Salvini a Fontanella: “Indegno e ingiusto che nessuno risponda…”

Il segretario federale della Lega Nord ha parlato di castrazione chimica e di controlli sui fondi percepiti dalle coop come quella di padre Antonio

21 Settembre 2017 ore 17:52

Il segretario federale Matteo Salvini è arrivato poco fa a Fontanella per il presidio alla Cascina Fenatica dove, ieri mattina, si è consumato lo stupro di un’operatrice culturale di 26 anni per mano di un 20enne della Sierra Leone ospitato nella struttura.

Con l’immigrazione reati in aumento

“Non mi rassegno agli undici stupri al giorno che si registrano in Italia”. Così Matteo Salvini ha aperto la sua visita a Fontanella. Un presidio organizzato ieri alla luce dei gravi fatti accaduti alla Cascina Fenatica, la struttura che ospita diversi richiedenti asilo e gestita dalla coop di padre Antonio Zanotti. “Deve far riflette che l’8% della popolazione compie il 40% dei reati – ha aggiunto – e con l’aumento degli sbarchi sono destinati ad aumentare anche i reati così come le malattie”.

Onore al merito ai ragazzi che l’hanno salvata

“Per ora non andrò a far visita alla ragazza perché è giusto che resti tranquilla con parenti e amici – ha aggiunto il leader del Carroccio – ma se vorranno poi ci andrò volentieri. Onore al merito ai ragazzi che sono intervenuti per salvarla, hanno fatto ciò che avrebbe fatto ogni persona per bene e anche io al posto loro”.

Spero che qualcuno controlli i conti…

“Spero che qualcuno venga a controllare i conti di padre Antonio, per vedere se ha regolarmente pagato le tasse – ha provocato Salvini – C’è tutto un business sull’accoglienza che deve essere fermato. Se il ringraziamento alla carità cristiana sono gli stupri e le molestie non ne possiamo più”.

Nessuna risposta

Salvini, accompagnato sul posto anche da Christian Invernizzi e Daniele Belotti, ha provato a suonare il campanello della struttura, ma senza mai ricevere risposta. “E’ immorale, indegno e ingiusto che chi guadagna mille euro al giorno non apra il portone”, ha commentato. Anche il sindaco di Fontanella Giuseppe Lucca ha commentato: “E’ giusto, come dice Salvini, porre un controllo sui fondi che vengono destinati all’accoglienza – ha detto – il Comune non ha potere in merito, ma siamo d’accordo che un controllo sia necessario”.

C’è chi si occupa di anime…

Anche Salvini, come Roberto Calderoli questa mattina, è ritornato sul tema della castrazione chimica per punire i reati sessuali. “C’è chi si occupa di anime, noi di corpi e vedrete che con la castrazione passa la voglia di fare queste cose”.

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