Cronaca

Caravaggio vuole un'area cani, ma non è una priorità

Appello su Facebook per chiedere al Comune di realizzare un'area cani. E nasce anche un comitato per proporre un progetto.

Caravaggio vuole un'area cani, ma non è una priorità
Cronaca 20 Settembre 2017 ore 18:05

Un’area di sgambatura per far correre felice il proprio amico a quattro zampe. E’ quanto chiedono molti caravaggini che, al momento, sono costretti a recarsi fuori città per trovare un’area attrezzata per i cani.

L'appello sui social

«Vogliamo un’area cani a Caravaggio», si legge nel post pubblicato da una residente sulla pagina «Sei di Caravaggio se...» e in tanti hanno commentato, chi a favore e chi contro, portando la discussione all’attenzione dell’assessore all’Ambiente Federica Banfi. L’area cani è in fase di studio da tempo, ma non rientrerebbe nelle priorità dell’Amministrazione comunale. «In un paese di circa 17mile abitanti non avere neanche un’area dedicata alla sgambatura dei cani è vergognoso - ha sottolineato Livia Giordano, autrice dell’appello pubblicato sui social - Costringere i padroni dei cani a prendere l'auto e andare nelle aree adibite dei Comuni limitrofi, oltre ad essere una perdita di tempo e un disincentivo ecologico, rappresenta un grandissimo disservizio per la nostra comunità».

In agenda, ma non è una priorità

«E’ un'iniziativa in progetto, ma non è stata considerata una priorità - ha confermato Banfi - Prima, nell'ambito degli spazi pubblici aperti, abbiamo voluto mettere mano ai giardini pubblici di viale Papa Giovanni XXIII, sono in partenza sia a Caravaggio che a Vidalengo gli orti urbani, in progetto c'è poi la sistemazione a breve di due aree gioco di quartiere. E ancora la sistemazione di largo Porta Nuova, classico ritrovo di tanti anziani e della Piazza del Comune a cui vorremmo dare finalmente delle sedute. A conclusione del prossimo anno confidiamo di poter realizzare anche l'area cani di cui prima di tutto vorremmo essere sicuri che sia sentita l'esigenza».

Un comitato per creare un progetto

Fido dovrà quindi aspettare almeno un anno prima di veder inaugurata un’area dove correre libero. Nel frattempo, però, alcuni residenti hanno deciso di costituire un comitato (come chiesto tempo fa dalla stessa Banfi) per lavorare a idee e progetti e sostenere, dove possibile, lo studio portato avanti dal Comune.