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Raptus al Pronto soccorso, 38enne aggredisce medico e infermiere

Solidarietà dalla Cgil che ha chiesto a Regione Lombardia un tavolo di confronto per garantire la sicurezza sul posto di lavoro anche per il personale sanitario

Raptus al Pronto soccorso, 38enne aggredisce medico e infermiere
Cronaca 19 Settembre 2017 ore 11:37

Paziente aggredisce tre infermiere e un medico al Pronto soccorso, solidarietà dalla Cgil: “La sicurezza prima di tutto”.

L’aggressione a Seriate

L’episodio, che ha dell’incredibile, è accaduto nella notte tra domenica a lunedì all’ospedale Bolognini di Seriate. Protagonista un 38enne africano, che si è poi scoperto soffrire di schizofrenia, che ha aggredito con calci, pugni e morsi il personale sanitario. Il 38enne era giunto al Pronto soccorso nel tardo pomeriggio e dopo essere stato visitato per problemi di stitichezza era stato dimesso alle 21.

La prima discussione

Al momento delle dimissioni, però, il 38enne ha rifiutato di lasciare la sala d’attesa pretendendo che gli venisse chiamato un taxi per tornare a casa. L’uomo è stato allontanato, ma poco dopo ha chiamato il “112” ed è stato riportato al Pronto soccorso in ambulanza. A quel punto si è introdotto nel modulo dell’internista e lì è rimasto annunciando nuovamente di volere un taxi oppure sarebbe rimasto lì tutta la notte. Subito dopo è scattata l’aggressione.

Calci e pugni al personale

Il 38enne si è scagliato contro il medico e le infermiere prima con calci e pugni e poi scagliando computer e lettino. In quattro lo hanno tenuto fermo facendo uscire tutti dalla stanza dove sono riusciti a tenerlo bloccato fino all’arrivo dei carabinieri. Dieci giorni di prognosi per gli aggrediti e tanto spavento.

Solidarietà dalla Cgil

I sindacalisti della FP-CGIL di Bergamo e della Lombardia hanno voluto esprimere “piena solidarietà nei confronti di questi lavoratori della sanità pubblica che, nell’esercizio delle loro mansioni, si trovano a lavorare in condizioni di rischio”.
“Siamo a conoscenza della scelta della Direzione Strategica dell’ASST Bergamo Est di bandire una gara d’appalto per la presenza di sorveglianza presso il Pronto Soccorso e auspichiamo che le procedure si svolgano nel più breve tempo possibile in modo da garantire la massima tutela a chi lavora presso i presidi dell’azienda” hanno commentato Roberto Rossi, segretario generale FP-CGIL di Bergamo, e Gilberto Creston, segretario FP-CGIL della Lombardia, responsabile della sanità. Chiediamo che Regione Lombardia apra un confronto teso ad adeguare gli standard di presenza di operatori dei reparti e nei Pronto Soccorso in linea con le effettive esigenze di cura e tutela e non solo con quelle dei bilanci economici”.

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