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Terremoto alla Merisi? Falso allarme, ma alunni evacuati

Primo giorno di scuola col botto alle elementari: bambini in cortile per 20 minuti, ma nessun pericolo per la sicurezza

Terremoto alla Merisi? Falso allarme, ma alunni evacuati
Cronaca 13 Settembre 2017 ore 10:41

Primo giorno di scuola col botto: tremano i vetri di un’aula alle elementari “Merisi”, scatta l’evacuazione per terremoto, ma è solo un falso allarme.

L’allarme dal terzo piano

Momenti di apprensione, ieri mattina intorno alle 9, alle scuole elementari di piazza Locatelli, quando da un’aula situata al terzo piano dell’edificio è scattato un allarme terremoto. A lanciarlo, scegliendo di lasciare l’edificio con la sua classe è stata una delle insegnanti preoccupata per le forti vibrazioni percepite in classe che avevano persino fatto vibrare i vetri delle finestre. Il primo pensiero (forse anche a causa della psicosi dovuta alle frequenti scosse percepite in tutta Italia) è andato a una scossa di terremoto. A quel punto senza indugi ha deciso di portare i suoi alunni all’esterno facendo scattare la procedura di evacuazione per l’intera scuola.

Nessuna scossa registrata

I bambini si sono radunati, insieme alle insegnanti e al personale scolastico, nel cortile della scuola seguendo alla lettera la procedura di evacuazione. In quel momento nell’edificio si trovava anche il sindaco Claudio Bolandrini per il saluto di inizio anno. “Ho contattato personalmente l’Unità antisismica della Protezione civile che ha subito controllato se ci fosse stata attività sul nostro territorio – ha spiegato il sindaco – Mi hanno assicurato che non c’era stata nessuna scossa di terremoto e pertanto, informata la dirigente scolastica (la reggente da poco nominata Simonetta Pellegrini, ndr) è stato autorizzato il rientro”.

Scuole elementari Merisi

Tutta colpa del riverbero

A causare la vibrazione avvertita solo al terzo piano è stata, con ogni probabilità, l’attività ludico-motoria che si stava svolgendo al piano di sotto. L’edificio, datato, ha una flessibilità evidente e le vibrazioni che si sviluppano all’interno (bastano anche le corse dei bambini nei corridoi) si diffondo in tutto l’edificio. Nei piani alti, ovviamente, vengono percepite di più e da lì l’allarme scattato ieri mattina.

Meglio prevenire che curare

“Meglio uscire una volta in più piuttosto che una in meno – ha commentato Bolandrini – Anche se non si è trattato di terremoto e nonostante non ci sia alcun danno registrato, né nuove crepe, né calcinacci caduti, provvederemo a effettuare una verifica della struttura su richiesta formale della dirigenza scolastica. Sicuramente è stato un bel banco di prova: abbiamo potuto testare la bontà del piano di evacuazione, tutti si sono comportati benissimo, anche i bambini di prima che non avevano mai sperimentato un’evacuazione”.

Il precedente (reale) un anno fa

Nemmeno a farlo apposta, proprio un anno fa una scossa di terremoto era stata lievemente percepita in città. Era l’11 settembre 2016. Alle 17.13 i sismografici hanno registrato una scossa di magnitudo 3.3, a 31 chilometri di profondità con epicentro proprio Caravaggio. In quell’occasione non si registrarono danni o feriti. “Abbiamo in programma l’aggiornamento dei caratteri antisismici (ove possibile) degli edifici pubblici – ha concluso il sindaco – Fortunatamente siamo su un territorio “protetto” da un serbatoio naturale di ghiaia che aiuta ad attenuare l’effetto di un’eventuale scossa.