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“Impianto per smaltire rifiuti pericolosi e non in arrivo?”

Ci sarà lo smaltimento di materiali inerti e un deposito temporaneo di resine per il pavimento

“Impianto per smaltire rifiuti pericolosi e non in arrivo?”
Cronaca 29 Agosto 2017 ore 17:35

Impianto di trattamento dei rifiuti, «Progetto per Spino» chiede di saperne di più. E’ recente la notizia che a Spino, pare, verrà creata un’area per il trattamento di rifiuti pericolosi e non, decisione che ai cittadini non è stata comunicata ufficialmente ma solo tramite albo pretorio, almeno, così è stato detto almeno. Anche se il vicesindaco Enzo Galbiati afferma il contrario. E la minoranza di Paolo Riccaboni ha inoltrato richiesta agli uffici comunali per avere adeguate informazioni relativamente all’impianto.

“Impianto per smaltire rifiuti pericolosi e non in arrivo?”

«Abbiamo appreso della pratica solo quando è stata pubblicata all’albo pretorio – hanno detto – Infatti, quando lo scorso marzo in Consiglio si è parlato della “Clever Floor”, azienda in questione, il vicesindaco Enzo Galbiati si è ben guardato di informarci sulla questione, limitandosi a presentare la palazzina completa di uffici e non facendo cenno dell’attività di frantumazione e stoccaggio rifiuti, per lo più, deduciamo, inerti. Galbiati spiegò che l’imprenditore aveva depositato istanza di permesso di costruire il 30 dicembre 2016». Dagli atti: “relativamente alla costruzione di una palazzina uffici, con demolizione e costruzione del fabbricato esistente, ampliamento a sud degli edifici esistenti e tamponamento di fabbricati esistenti. L’intervento ricade all’interno dell’ambito D, ambito delle attività produttive e commerciali. L’istanza sopra indicata prevede la costruzione di una palazzina ad uso uffici su tre piani, con un’altezza complessiva all’intradosso dell’ultimo piano di 11 e 88”.

“Non ne sapevamo nulla”

«In realtà – hanno continuato – oggi sappiamo che in via Bergamo ci sarà una palazzina uffici, ma anche un’attività di recupero e smaltimento tramite trattamento meccanico, conseguito mediante frantumazione, finalizzato al recupero di materiali inerti e messa in riserva di rifiuti, con una superficie scolante di 9.989 mq e l’uso di un frantumatore. Il vicesindaco però tenne per se l’informazione. Non lo disse alla minoranza, ma, quel che è peggio, non la disse alla cittadinanza. Noi non prendiamo posizione al momento, attendiamo di saperne di più, ma con decisione stigmatizziamo l’atteggiamento del vicesindaco e di tutta l’Amministrazione, che ha taciuto di una pratica così delicata ed importante».

Il vicesindaco: “Nessuna discarica, riciclo di materiali inerti”

Ma Galbiati smentisce tutto per quanto riguarda lo smaltimento di “rifiuti pericolosi”. «Non ci sarà nessuna discarica – ha detto – Come mi stanno chiedendo molti cittadini in questi giorni, nessuno smaltimento di rifiuti pericolosi. Vero che l’imprenditore spinese ha chiesto per la costruzione di una palazzina con gli uffici e un capannone, ma è anche vero che le autorizzazione per lo smaltimento dei rifiuti, che sono materiali inerti, ovvero macerie che verranno riutilizzate per costruire strade, pavimenti, muri e tutti quello di cui si occupa l’imprenditore, le danno la provincia e la regione. Per quanto riguarda i famigerati rifiuti “tossici”, si tratta di uno stallo di resine di pavimenti, sempre concernente al lavoro dell’imprenditore, che verranno messe in un posto in attesa dello smaltimento. Tutto qua,