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“Proprietà privata, vietato giocare sul sagrato” e scoppia la polemica

Il cartello affisso a Ciserano da don Sergio sta letteralmente dividendo il paese

“Proprietà privata, vietato giocare sul sagrato” e scoppia la polemica
Cronaca 23 Agosto 2017 ore 18:53

«Proprietà privata. Davanti alla chiesa non si gioca». Il cartello che è comparso nei giorni scorsi davanti alla chiesa di Ciserano non lascia adito ad alcun dubbio.  Vietato giocare a palla davanti alla chiesa.

Il paese diviso in due

Sicuramente niente equivoci. Non sono mancate però le polemiche. Il cartello esposto da don Sergio Morandi ha fatto storcere più di un naso. L’obiettivo è quello di disincentivare i ragazzini dal giocare a palla nella piazza antistante la chiesa.  Il paese si è subito diviso in due fazioni che, come spesso accade, si stanno affrontando sui social network. «La Chiesa è di tutti, non è proprietà privata – tuonano i detrattori del cartello – e soprattutto non si può parlare in questo modo ai pià piccoli proprio quando Gesù nel Vangelo dice chiaramente “lasciate che i bambini vengano a me”». «Un conto sono i bambini – dicono invece i supporter del parroco – un conto la maleducazione di certi ragazzini che si comportano male senza alcun rispetto delle cose e delle persone altrui. E’ inconcepibile che i bambini utilizzino il portone della chiesa come porta da calcio, urlando e correndo come pazzi nella piazza, spesso in contromano, con il rischio di finire investiti da un’automobile. Non confondiamo la parola di Cristo con la villaneria e i disturbi».

Vietato giocare a palla

La vicenda ricorda un po’ quella della vicina Verdello. Lì, per porre fine allo stesso identico problema, era intervenuto il sindaco Luciano Albani con un esplicito divieto a giocare a palla per la strada. Anche lì il divieto aveva suscitato non poche polemiche: «Già i ragazzini oggi come oggi sono sempre attaccati al pc, alle consolle e agli smartphone – era l’opinione più diffusa tra i verdellesi – Se poi gli vietiamo anche di giocare a palla per strada non lamentiamoci».  C’è da dire che a Verdello nessun bambino è stato mai effettivamente multato per aver infranto il divieto di giocare. I residenti nella piazza centrale del paese però si sono detti soddisfatti della quiete ritrovata dopo l’emissione del divieto.
A Ciserano invece, dove il parroco ha optato per un più casalingo fai da te, sarà ben difficile riuscire a far rispettare la prescrizione ai ragazzini.

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